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Cadoneghe: all’asta la maglia di Pasquato, lui la ricompra e la dona ancora

Protagonista della bella storia di altruismo il giovanissimo Fabio Luciano di Cadoneghe: il suo idolo si è aggiudicato e gli ha restituito il cimelio

Cadoneghe

Aveva deciso di donare la maglia più preziosa che aveva, vale a dire quella del suo idolo: il calciatore Cristian Pasquato, attaccante, già del Padova e oggi al Campodarsego. Protagonista di questa storia Fabio Luciano, giovanissimo cittadino di Cadoneghe.

A fargli prendere questa decisione una buona causa: l’aveva data al sindaco Marco Schiesaro perché la mettesse all’asta così da ricavare fondi per la comunità di Cadoneghe e, in particolare, per i bambini e le famiglie in difficoltà. Ad aggiudicarsi l’asta è stato niente meno che…lo stesso Pasquato. Il calciatore, nel corso di una cerimonia pubblica in municipio alla presenza del sindaco, ha ricevuto la casacca biancoscudata col numero 20 dalle mani dello stesso Fabio a cui l’aveva regalata anni fa.

Era stato proprio Fabio a chiederla nel 2014 a Pasquato, quando faceva il raccattapalle per il Padova. Era il 2014 e la maglia era quella con cui l’attaccante aveva giocato la partita Padova-Lanciano, match che aveva visto la squadra di casa trionfare per 5 a 1. A raccontare l’epiosidio lo stesso Fabio che si era avvicinato al giocatore, chiedendogli la maglietta. A sorpresa ad aggiudicarsela è stato proprio Pasquato che ha devoluto i 250 euro dell’asta alla tesoreria comunale.

Cadoneghe, le parole di Pasquato

“È un momento bellissimo – ha detto Pasquato, emozionato quanto Fabio, durante l’incontro – ha detto il calciatore -. Quando mi hanno raccontato dell’iniziativa non ci ho pensato due volte: ho offerto la cifra più alta proprio per riuscire ad aggiudicarmela perché so che valore affettivo ha per lui questa maglietta. Me lo ha confermato anche sua sorella, che mi aveva contattato chiedendomi di mantenere il segreto per fargli una sorpresa. Sono emozionato e fiero di averla comperata e, ora, di avergliela ridonata. Il gesto di Fabio è straordinario. Non è tanto importante il valore in sé della maglia, quanto i valori essa che rappresenta. Complimenti anche alla sua famiglia che lo ha cresciuto bene”.

N.M.

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