Home Padovano Padova Nord Cadoneghe, referedum per l’annessione di Isola di Torre: “Ora non è il...

Cadoneghe, referedum per l’annessione di Isola di Torre: “Ora non è il momento”

Enrico Scacco, ex consigliere comunale e dirigente provinciale del Pd, risponde al sindaco di Cadoneghe

La passerella che porta a Isola di Torre

“Grazie al lavoro dell’amministrazione, ma il sindaco si concentri sull’emergenza Coronavirus e lasci perdere temi inopportuni”. A parlare è Enrico Scacco, dirigente provinciale del Pd ed ex consigliere comunale a Cadoneghe. “Doveroso ringraziare la Protezione Civile e i volontari che stanno lavorando in queste settimane per tanti e vari interventi – esordisce Scacco –. È un duro lavoro che senza di loro non sarebbe stato possibile. Ringraziamo inoltre tutte le persone che in vario modo aiutano con contributi diversi a migliorare la situazione dovuta all’emergenza Coronavirus a Cadoneghe”.

Scacco entra nel vivo della questione referendum lanciato, tramite un video su Facebook, dal sindaco Schiesaro per portare il quartiere padovano di Isola di Torre sotto il Comune di Cadoneghe.

“In questa drammatica fase per il nostro Paese e per il nostro territorio il sindaco Schiesaro lancia un referendum. Personalmente avrei scelto un altro momento per dirlo: grazie al lavoro dell’amministrazione, ma il sindaco si concentri sull’emergenza Coronavirus e lasci perdere temi inopportuni. È giusto ricordare come l’idea di un referendum fu lanciata in passato da alcune liste civiche come l’Argine dei Valori e dal sottoscritto durante la campagna elettorale del 2014. In passato, purtroppo, i molteplici esiti referendari per “annettere” la zona che fa riferimento anagrafico ed amministrativo al Quartiere 2 Nord del Comune di Padova sono stati negativi. Se verrà proposto nei tempi e nei modi opportuni l’iniziativa del sindaco avrà sicuramente il mio appoggio”. Il caso della spesa fuori Comune per gli abitanti di Isola di Torre è un “non problema” per Scacco.

“La circolare del Ministero del 23 marzo alle prefetture chiarisce che, nella casistica di spostamento fuori Comune per “assoluta urgenza”, rientrano anche gli spostamenti per l’approvvigionamento alimentare nel caso in cui il punto vendita più vicino e/o accessibile alla propria abitazione sia ubicato nel territorio di un altro Comune “in ragione della brevità delle distanze da percorrere””. L’esponente del Pd conclude: “chiedo maggiore tempestività nell’attività di pulizia e sanificazione stradale del nostro territorio: il sindaco ha lanciato l’intervento solo il 19 marzo, otto giorni dopo il Comune di Padova che già aveva provveduto con un dettagliato calendario. Siamo purtroppo partiti in ritardo e ora dobbiamo pensare a programmare ulteriori interventi nelle prossime settimane: sarebbe, pertanto, utile avere uno scadenzario dettagliato per rispondere alle richieste dei cittadini riguardo la pulizia del proprio quartiere o della strada di casa. Le tanto vituperate – da parte di Schiesaro – isole ecologiche con i press container sono invece sempre state pulite anche in passato, come risulta dal Piano Finanziario sottoscritto dal Comune con Etra che comprende lavaggio e manutenzione ordinaria periodici. Solo non erano pulizie a favore di telecamera”.

Nicoletta Masetto

Le più lette