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Cavarzere: frazioni, pochi negozi e servizi con qualche difficoltà

Graziano Garbin illustra nello specifico la situazione di Rottanova di Cavarzere. “Abbiamo solo due negozi di alimentari – dice – e l’ufficio postale chiuso”

Rottanova

Durante l’emergenza sanitaria da Covid-19, tutt’ora in corso, le frazioni lamentano la mancanza di alcuni servizi all’interno del territorio. “Finalmente possiamo dire che nel paese non gira nessuno, è deserto. All’inizio qualcuno era un po’ restio a rimanere a casa, ma adesso il messaggio sembra essere stato recepito da tutti. Noi come frazione ci sentiamo un po’ penalizzati perché le poste sono chiuse e per noi questo è un servizio fondamentale. Anche se precedentemente gli uffici postali erano aperti solo tre giorni alla settimana (giovedì, venerdì e sabato), erano comunque indispensabili per i cittadini della zona. Adesso la Posta è chiusa e non capiamo il perché di questa scelta – ha dichiarato Graziano Garbin, presidente del Comitato cittadino di Rottanova -. Il 26 marzo è stata aperta, ma solo per quell’unico giorno e i cittadini della frazione non erano stati avvisati. Per noi questo è davvero un problema perché ci costringono a spostarci a Cavarzere, dove si va ad intasare uno spazio. In questo periodo sarebbe forse stato meglio dilazionare il numero di persone. Vorremo capire cosa ha portato a questo tipo di scelta”.

Le difficoltà delle frazioni: risponde il sindaco di Cavarzere

Prontamente è arrivata la risposta del primo cittadino Henri Tommasi, che ci ha tenuto a specificare: “L’organizzazione è stata determinata dall’ufficio postale che probabilmente ha preferito, per questioni interne, chiudere alcuni servizi esterni diminuendo i ricevimenti anche a Cavarzere. Ci tengo quindi a precisare che questo tipo di decisioni riguardano una loro organizzazione interna”.

“Fortunatamente nella nostra frazione ci sono due botteghe di generi alimentari aperte che permettono ai cittadini di rifornirsi. Sono le uniche attività rimaste aperte, non abbiamo nient’altro ha concluso Garbin -. Per quanto riguarda il medico, invece, dobbiamo appoggiarci sempre in Cittadella o telefonicamente, poiché, per quanto riguarda le ricette tradizionali, ci è stata data anche questa possibilità”.

Erika Masiero

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