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Centri estivi in fattoria didattica con bonus baby sitter in Veneto

Centri estivi in fattoria didattica con il bonus baby sitter. “La notizia arriva proprio in occasione della Giornata Internazionale della Famiglia”  commenta Chiara Bortolas responsabile regionale di Donne Impresa Coldiretti Veneto.

Fattoria didattica centri estivi

“Ed è un motivo in più per spronare alla ripresa le aziende agricole che offrono servizi ricreativi e di accoglienza per i più piccoli. Molte agricoltrici – precisa Bortolas – sono già all’opera affiancate da una squadra di esperte di “Sphera Pedagogica” allo scopo di sperimentare nuovi metodi educativi per introdurre i bambini negli spazi aperti della campagna. Forme alternative di autocontrollo e gestione devono essere applicate secondo un protocollo sanitario, strumento indispensabile – continua Bortolas – per poter operare secondo corrette disposizioni per il rispetto della sicurezza e salute di grandi e piccini”.

Centri estivi in fattoria didattica con bonus baby sitter: chi offre questo servizio in Veneto

Le realtà in Veneto che offrono questo servizio sono più di 300, iscritte ad un Elenco della Regione del Veneto che disciplina anche gli aspetti formativi e di aggiornamento degli operatori. “Oltre a quanto regolamentato dall’albo, si aggiungono le competenze maturate dalle imprenditrici agricole di Coldiretti – spiega Bortolas – che promuovono nelle scuole venete un progetto di Educazione alla Campagna Amica. Ogni anno sono circa 10 mila gli studenti coinvolti in lezioni teorico pratiche sia nelle aule che nei mercati agricoli o direttamente “in campo” con soggiorni, stages e vacanze verdi”.

Ad incoraggiare la partenza della Fase2 c’è il contributo, previsto dal DL Rilancio, di 1.200 euro per la baby sitter in ogni famiglia che sarà spendibile anche per i centri estivi e per i servizi all’infanzia. Un fondo in tal senso è previsto anche per i Comuni che attivano i campi per ragazzi durante l’estate. Ulteriori misure sono dedicate ai genitori per i congedi parentali. “In questo contesto – conclude Chiara Bortolas – il contributo dell’agricoltura al benessere e qualità della vita dei cittadini trova la massima espressione nella multifunzionalità delle imprese. Abilità e competenze prettamente femminili sono poi un’ulteriore sfumatura per dare il meglio in termini di creatività”.