Home Trevigiano Commercianti Zero Branco: “Ci serve più aiuto per rialzarci”

Commercianti Zero Branco: “Ci serve più aiuto per rialzarci”

“Nel lockdown abbiamo reinventato completamente il nostro modo di lavorare”

Commercianti Zero Branco

Le insegne spente e le saracinesche abbassate: questa è stata la realtà per oltre due mesi per molti commercianti, costretti alla chiusura a causa dell’emergenza sanitaria ancora in corso. Commercianti che però non si sono arresi e, anzi, hanno inventato nuovi modi di lavorare.

La protesta dei Commercianti di Zero Branco

“Lavorare in questi mesi di emergenza è stato molto complicato – spiega Luisa Michieletto, titolare della Pasticceria Luisa di Zero Branco e tra le promotrici della protesta che a inizio maggio ha “animato” la città –. Le difficoltà sono state molte, sia dal punto di vista economico sia pratico: spesso bisogna richiamare i clienti, se non seguono le regole rischiamo una multa e in un momento come questo non ce lo possiamo permettere”. Ma Luisa, come molti altri negozianti, non si è data per vinta: “Abbiamo reinventato completamente il nostro modo di lavorare, cominciando a fornire il servizio a domicilio e ora anche da asporto. Fortunatamente i clienti ci sono e ci supportano”.

Un grande assente in questo momento delicato è invece il Governo: “Il 3 maggio sono scesa in piazza a protestare insieme a molti colleghi, con la richiesta di riaprire immediatamente le attività. Bisogna avere buon senso, ma devono permetterci di lavorare – racconta Luisa -. In questi mesi di chiusura infatti non c’è stato quasi nessun aiuto da parte del Governo: i 600 euro promessi a noi commercianti non sono arrivati a tutti e comunque non sono sufficienti a mantenere un’attività, anche se chiusa. Sarebbe stato più utile se fossero state ridotte le tasse: la chiusura ci è stata imposta e nonostante questo dobbiamo comunque pagare i nostri dipendenti e in più le tasse, ma dove sono i nostri diritti? Ci serve più sostegno da parte del Governo”.

Nonostante l’indignazione però, si guarda al futuro: “Molti di noi sono davvero in difficoltà, ma bisogna andare avanti e ricominciare. Io sono molto fiera della mia pasticceria, anche se ho passato dei brutti momenti: ora spero di riuscire a rialzarmi lavorando da sola, non voglio licenziare nessuna delle mie dipendenti e anzi, voglio permettere anche a loro di rialzarsi insieme a me. Appena sarà possibile, torneremo a lavorare come prima, mettendo in pratica il miglior lavoro di squadra”.

Gaia Zuccolotto

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