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Conselve: classi vuote, aule virtuali affollate all’Istituto Canossiano

“E’ un modo di fare scuola diverso, che privilegia la conoscenza a scapito dell’interazione, più difficile dietro uno schermo, ma come educatrici siamo per l’apporccio diretto”

Carnevale istituto Canossiano (foto del 20 febbraio)

Durante il lungo lockdown per tutte le scuole d’Italia c’è chi ha fatto di necessità virtù e si è mobilitato per dare continuità educativa ai bambini della scuola primaria e sostegno ai più piccolini della scuola dell’infanzia. Stiamo parlando dell’Istituto Canossiano di Conselve, una scuola paritaria di indiscussa fama centenaria, gestita da religiose, con personale quasi totalmente laico, più di cento alunni alla primaria e una settantina all’infanzia, coordinati da undici insegnanti.

L’ormai famosa didattica a distanza, sulla quale tanto di discute, qui è stata creata giorno per giorno. La superiora dell’Istituto, Madre Ancilla Rebuli, forte della sua pregressa esperienza come docente di scuola primaria, ha manifestato da subito la volontà di creare delle nuove forme comunicative con le famiglie in modo da non perdere il contatto con gli alunni, in questo frangente così delicato.

Conselve, parla la madre superiora dell’Istituto Canossiano

 “L’emergenza Covid -19 ci ha imposto una profonda riflessione sul nostro operato garantendo il successo formativo e la continuità dell’azione educativo-didattica in altre forme. Non è stato affatto facile- spiega la madre superiora- inventarsi una nuova didattica, visto che fino al 21 febbraio avevamo tutte le aule piene di bambini esultati e ancora addobbate per il carnevale appena festeggiato a scuola. Siamo partiti con semplici messaggi telefonici con le famiglie e poi via via il nostro corpo docente ha saputo far squadra in maniera egregia. Senza remore e con tanta buona volontà le maestre sono riuscite a utilizzare delle piattaforme on line e giorno dopo giorno si sono confrontate con una nuova modalità di approccio con i ragazzi. E un modo di far scuola diverso, in cui si privilegia la conoscenza a volte a scapito dell’interazione, alquanto difficoltosa dietro uno schermo, sopratutto per i più piccoli. Come educatrici siamo portate all’approccio umano e il nostro augurio è quello di ripartire a settembre con un abbraccio di massa. Comitato scientifico ed evoluzione sanitaria permettendo, anche se l’ottimismo non ci manca”, conclude la superiora.

La didattica a distanza ha scandito anche l’attività degli altri istitui conselvani, fino alla scuola superiore, con modalità e organizzazione delle lezioni e delle attività diverse in base alle necessità degli istituti e all’età degli studenti. Ora c’è attesa per l’ultima fase degli studi, gli esami di maturità e quelli di terza media, quest’anno in una veste del tutto inedita , non senza incognite tanto per gli studenti quanto per gli insegnanti. Nel frattempo all’Istituto Mattei sono scesi in campo i genitori che si sono rimboccati le maniche per tagliare l’erba e sistemare l’aera esterna della scuola, nella speranza che possa tornare presto ad animarsi.

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