Home Trevigiano Coronavirus, aeroporto Quinto di Treviso: “Chiusi ma restiamo vicini ai malati”

Coronavirus, aeroporto Quinto di Treviso: “Chiusi ma restiamo vicini ai malati”

Nonostante lo stop a tempo indeterminato dei voli all’aeroporto di Treviso, Save/AerTre, la società di gestione del sito ha donato 100mila euro in macchinari di ultima generazione per la terapia intensiva

Aeroporto Quinto di Treviso

L’aeroporto Canova resterà chiuso fino a data da destinarsi. L’emergenza coronavirus ha imposto il blocco totale dei voli. Gli aerei ormai erano praticamente vuoti. E alla fine è arrivato lo stop.

Si è aperto un baratro, se si pensa che solo nel mese di marzo dell’anno scorso lo scalo trevigiano aveva visto passare quasi 290mila passeggeri. Adesso si è a zero. In questo contesto, Save/AerTre, la società di gestione dell’aeroporto, ha voluto dare il proprio contributo agli ospedali in prima linea contro il Covid-19. Nel dettaglio, ha acquistato e donato alle strutture ospedaliere di Treviso e Venezia dieci sistemi computerizzati per la somministrazione dei farmaci. Si tratta di strumenti che fanno parte dell’equipaggiamento delle unità di Terapia intensiva. Il valore dell’intervento supera i 100mila euro.

I macchinari di ultima generazione, made in Italy, consentono l’infusione computerizzata dei farmaci e aiutano l’anestesista rianimatore ad avere il controllo sicuro della somministrazione attraverso l’ausilio di un computer, una migliore gestione del paziente grazie al calcolo automatico delle dosi necessarie, un sistema di riduzione dei rischio e una tabella di riepilogo dei dosaggi precedenti. Una volta terminata l’emergenza, gli ospedali potranno continuare a contare sugli strumenti in questione per ammodernare le proprie dotazioni.

Coronavirus, Aeroporto Qunto di Treviso: parla il gruppo Save

“In questo tempo così difficile che mette a dura prova famiglie e imprese, il nostro pensiero va a medici e personale sanitario, che con assoluta abnegazione sono in prima linea nei soccorsi e nelle cure – spiega Enrico Marchi, presidente del gruppo Save – anche per noi è un momento molto faticoso, che mai avremmo immaginato di dover vivere. Il traffico dei nostri aeroporti si è praticamente azzerato, vanificando molti degli sforzi compiuti. Superata la crisi sanitaria, la ripresa ci sarà, e con gradualità si riattiverà anche la nostra funzione di ponte con il mondo. Nel frattempo, con i nostri soci Dws, Infravia e Finint, abbiamo ritenuto opportuno essere concretamente vicini alla sanità veneta”.

Mauro Favaro

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