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Coronavirus, Chioggia: al mercato del giovedì si aggiunge l’area fiori

Il mercato di Chioggia, ridotto a causa del Coronavirus, si arricchisce con un’area dedicata ai fiori

Fiori

Dopo una buona prova di ripresa delle attività dei mercati all’aperto, il mercato del giovedì, allestito la scorsa settimana in forma ridotta con nove banchi di generi alimentari in piazza Vigo, questa settimana si arricchisce dell’area dedicata ai fiori, con cinque banchi in piazzetta Lina Merlin (fronte palazzo Morosini, Corso del Popolo).

Coronavirus, fiori al mercato di Chioggia: parla l’amministrazione

«La cittadinanza ha risposto bene alla ‘fase 2’ e alla riapertura dei mercati di piazza – spiega l’assessore al Commercio e alla Polizia Locale di Chioggia Genny Cavazzana – con un’affluenza ordinata e rispettosa delle regole di accesso, distanziamento tra persone e utilizzo di guanti e mascherina, anche grazie alla presenza e collaborazione dei volontari di Croce Verde e Protezione Civile. Anche il mercato del contadino di sabato mattina in Campo Cannoni è stata una buon segnale di ritorno a una situazione di normalità, con la consapevolezza, però, che il virus c’è ancora e le regole di autoprotezione e di distanziamento sociale vanno accolte e fatte nostre con maturità. Dalle prossime settimane al mercato in Corso del Popolo, compatibilmente con il termine dei lavori alla rete fognaria che sta effettuando Veritas, contiamo di aggiungere anche un’area delimitata di abbigliamento e scarpe per bambini nei pressi del Duomo».

Controlli. Lo scorso fine settimana ha visto molte persone muoversi in città, ma senza particolari problemi. Polizia Locale e i volontari di Protezione Civile, Associazione Bersaglieri e Associazione Nazionale Carabinieri sono stati presenti nel territorio, anche per ricordare le regole tramite gli autoparlanti.

«Gli assembramenti vanno sempre evitati – conclude l’assessore Cavazzana – a tutti si raccomanda estrema prudenza e il rispetto delle misure di sicurezza, come il corretto uso della mascherina, ricordando che l’emergenza, purtroppo, non è ancora finita».

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