Home Veneto Attualità Coronavirus in Veneto, i sindaci delle città capoluogo: "Il Governo ci ascolti"

Coronavirus in Veneto, i sindaci delle città capoluogo: “Il Governo ci ascolti”

I sindaci dei sette capoluoghi del Veneto si dicono preoccupati per il dopo-Coronavirus

“A distanza di due settimane dalla prima richiesta di confronto con il Presidente del Consiglio, ora abbiamo l’urgente necessità di essere ascoltati”. I sindaci delle Città capoluogo di Provincia del Veneto, presidente Anci Veneto Mario Conte (Treviso), Luigi Brugnaro (Venezia), Sergio Giordani (Padova), Federico Sboarina (Verona), Francesco Rucco (Vicenza), Jacopo Massaro (Belluno) e Edoardo Gaffeo (Rovigo), all’esito della riunione in videoconferenza di questa mattina, esprimono preoccupazione sui contenuti del piano adottato dal Governo per il “dopo Coronavirus”: “Siamo molto preoccupati: le misure contenute nella bozza del “Decreto rilancio” non forniscono strumenti e risorse sufficienti ai sindaci e così come i provvedimenti per la scuola o il rilancio di turismo e cultura ci sembrano ancora lontani dai bisogni concreti delle realtà territoriali. Chiediamo al Premier Conte di essere ricevuti e ascoltati. E’ assolutamente necessario tenere aperto il dialogo e trovare le forme per uscire insieme dalla crisi. Non c’è più tempo da perdere”.

Coronavirus, Giordani: “Serve certezza delle risorse erogate”

Il sindaco Sergio Giordani poi aggiunge: “Il Governo, in una situazione di estrema difficoltà sta certamente facendo sforzi molto apprezzabili, purtroppo come Sindaci già sappiamo che data l’entità della crisi attuale e futura, questi finanziamenti non basteranno a colmare del tutto gli ammanchi e mettere nelle condizioni i primi cittadini di programmare da subito consistenti piani di rilancio e coesione sociale nei loro territori. Ecco perché un confronto costruttivo può essere utile, specie con i capoluoghi di una Regione che, tra le prime con la Lombardia, è stata colpita da questa terribile pandemia”.

“Vi sono a mio avviso strumenti di tipo tecnico che possono dare ulteriori segnali di fiducia ai Comuni e metterli nella condizione di affrontare al meglio la crisi – continua -. Abbiamo inviato al Governo una lunga serie di proposte che spero siano prese in considerazione. Soprattutto è giusto che i Sindaci abbiano al più presto la certezza di quantità e risorse erogate entro criteri chiari così da poter pianificare fin da subito i bilanci. Sicuramente non ci servono ora scontri ma momenti positivi di riflessione e discussione schietta col livello nazionale”.

 

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