Home Padovano Padova Est Coronavirus, Noventa Padovana: bilancio comunale da rivedere, taglio ad attività non essenziali

Coronavirus, Noventa Padovana: bilancio comunale da rivedere, taglio ad attività non essenziali

Il sindaco di Noventa Padovana Alessandro Bisato: “Non riusciremo a garantire il livello di prestazione erogato negli ultimi anni”

Noventa Padovana

Bilancio 2020-22 da rivedere, magari non proprio da zero, ma anche a Noventa Padovana serviranno degli aggiustamenti ai conti pubblici per la gestione del post emergenza pandemia. Ancora prematuro definire nel dettaglio quali saranno e a quanto ammonteranno le variazioni, ma è chiaro che la giunta è già entrata nell’ottica di dover rimettere mano alle previsioni per garantire l’equilibrio. Anche perché si dovrà comunque considerare, a causa dei posticipi alle varie rate in scadenza (es. della Tari), un calo delle entrate da tasse, tributi e imposte: erano previsti circa 7milioni di euro nel 2020.

In più bisognerà tener conto delle uscite di cui il Comune si è fatto carico fin dai primi giorni di crisi, dalle spese per le sanificazioni, ai contributi accordati e anticipati alle scuole sia pubbliche che paritarie del territorio.

Coronavirus, Noventa Padovana: il bilancio comunale

“Constatato che gli effetti negativi sulla situazione socioeconomica di famiglie e imprese causati dall’emergenza epidemiologica sono assimilabili a quelli provocati da calamità naturali di grave entità il riverbero sul bilancio e sull’attività amministrativa comunale non sarà poco conto- spiega infatti il vicesindaco Fabio Borina. A risentire di più dei tagli, potrebbero essere gli stanziamenti per i settori non essenziali, come ad esempio alcune attività culturali, che già in questo avvio di 2020 hanno purtroppo subito lo stop totale”. Va da sé che diversi interventi, dalla manutenzione delle strade alle aree verdi, già programmati e finanziati con le entrate in conto capitale come gli oneri di urbanizzazione, subiranno un ridimensionamento, visto che tutto il comparto legato all’edilizia si è bloccato per mesi.

“Pure le spese legate alla gestione ordinaria del Comune, come scuole, attività sociali e sportive potrebbero non mantenere il livello di prestazione raggiunto di questi ultimi anni – conferma anche il primo cittadino, Alessandro Bisato. Tutti i cantieri aperti grazie a finanziamenti regionali o statali dovrebbero comunque continuare nel loro iter e riprendere quanto prima non appena verrà allentato il lockdwn sulle attività”. “Sarebbe comunque auspicabile che tutti questi interventi potessero essere in parte coordinati da una regia condivisa tra tutti i sindaci, e per questo mi sto attivando – conclude il sindaco. Stavolta non possiamo essere il paese dei 100 campanili”.

Elena Callegaro

Le più lette