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Coronavirus, Ponte San Nicolò punta sul sostegno alle imprese per la riapertura

Sono circa un centinaio le imprese che lavorano a Ponte San Nicolò e tremila i liberi professionisti con partita iva, ora aiuti per il Coronavirus

Ponte San Nicolò

Guarda al post emergenza il Comune di Ponte San Nicolò, pensando soprattutto alle aziende del territorio. Nelle settimane di chiusura, gli imprenditori hanno subito un duro colpo al fatturato, con perdite e incertezze anche sugli investimenti futuri. L’amministrazione ha inserito un capitolo nel bilancio di aprile a sostegno di quanti si sono trovati in difficoltà.

Coronavirus, sostegno alle imprese: parla l’amministrazione di Ponte San Nicolò

“Abbiamo disposto un importo di 200 mila euro per far fronte a questo periodo – spiega Gabriele De Boni, assessore al Bilancio e all’Istruzione – verrà destinato in quota parte ad aziende, scuola, sociale e famiglie”. Sono circa un centinaio le imprese che lavorano a Ponte San Nicolò, e tremila i liberi professionisti con partita iva. Per loro sono già stati previsti interventi governativi, come la cassa integrazione per i dipendenti e la destinazione di 600 euro per gli autonomi. Ancora poco, per chi oggi guarda alla riapertura e sta provando a mettersi in moto.

“Siamo fiduciosi che possano esserci altre risorse straordinarie da parte del governo – commenta De Boni- il posticipo delle tasse, che per i Comuni riguarda prevalentemente la Tari, da solo non può essere sufficiente”. L’amministrazione, in queste settimane, ha messo in campo una serie di altri provvedimenti. Come l’azzeramento delle rette del nido comunale e la contribuzione, per una mensilità, a favore di genitori con bambini iscritti alle materne paritarie. Un sostegno economico alle famiglie è offerto anche dall’acquisto di personal computer per la didattica online. Ne sono stati consegnati una ventina in comodato d’uso per bambini e ragazzi dell’Istituto Comprensivo. Nell’ambito del sociale, è stato attivato il telefono amico per gli anziani che frequentavano il centro “Pino Verde”. Volontari e professionisti contattano periodicamente gli iscritti e chi si occupa di loro in casa, per offrire una parola, far sentire vicinanza e monitorare le situazioni più delicate.

Gli amministratori si sono fatti carico personalmente anche della distribuzione di mascherine a tutti i quattordici mila abitanti di Ponte San Nicolò, suonando casa per casa. Hanno consegnato gli schermi protettivi forniti dalla Regione e quelli derivanti da alcune donazioni, tenendo conto dei componenti dei nuclei familiari.

“Molte persone si sono offerte di aiutarci come volontari – prosegue l’assessore – volevano darci una mano nelle consegne. Ma abbiamo preferito farlo noi insieme alla Protezione Civile per non esporre nessuno al pericolo del contagio. Il gruppo alpini, invece, si è occupato del recapito dei pasti alle famiglie bisognose. Per far fronte alle spese alimentari, ci si è avvalsi anche dei 70 mila euro ricevuti dalla Regione, destinati proprio ai buoni spesa”.

Durante il passaggio nelle famiglie, gli amministratori hanno pensato a un’iniziativa, in collaborazione con il dirigente scolastico della scuola sannicolese. “Abbiamo notato che molti esponevano i disegni con gli arcobaleni realizzati da bambini e ragazzi – racconta ancora De Boni – per questo abbiamo pensato di istituire l’iniziativa “Coloriamoci di Arcobaleno”. Una volta raccolti tutti, sono un centinaio, li abbiamo esposti nell’atrio della casa comunale in una mostra che resterà esposta nelle prossime settimane. Sembra una cosa semplice ma per noi ha un significato importante, perché rappresenta l’unione di tutta la comunità. Stiamo anche fotografando gli arcobaleni uno ad uno e li metteremo presto online”.

Eliana Camporese

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