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Coronavirus, Rovigo: Protezione civile e associazioni al lavoro senza sosta

Mentre veniva predisposto il blocco di moltissime attività produttive, non si è invece fermato il mondo del volontariato di Rovigo

Protezione Civile
Protezione Civile

Il mondo dell’associazionismo rodigino è stato impegnato su vari fronti, per cercare di supportare la popolazione, in un momento che mai aveva vissuto prima dell’avvento della pandemia mondiale. Per fronteggiare le difficoltà di reperimento delle mascherine protettive (andate a ruba nelle farmacie, alla pari di guanti e amuchina), e venendo incontro all’iniziativa della Regione, è scesa in campo la Protezione civile.

Coronavirus, il lavoro della Protezione Civile di Rovigo

Assieme al gruppo provinciale di Padova, i sei coordinatori dei distretti polesani, si sono adoperati nello smistamento ai 50 paesi. Per la Provincia di Rovigo sono state subito prodotte 65.500 mascherine, escluse quelle per le case di riposo e forze dell’ordine. A confezionarle ci hanno pensato anche i giocatori della FemiCz Rugby Rovigo, la squadra simbolo della città delle rose. E’ stato altresì attivato un conto corrente, nel quale poter fare una donazione, tramite bonifico bancario a Tesoreria Intesa San Paolo (causale del versamento Donazione a favore della Protezione Civile), Iban IT06T0306912117100000046189.

E mentre veniva predisposto dal Governo, il blocco di moltissime attività produttive, non si è invece fermato il mondo del volontariato. La sede del Centro Servizi Volontariato, chiusa dal 12 marzo, ha visto ugualmente i suoi operatori proseguire l’attività di consulenza, informazione e comunicazione in remoto, rispondendo al telefono fisso allo 042529637, a quello mobile al 3282847890 oppure all’indirizzo e-mail info@ csvrovigo.it. Molti i cittadini che si sono rivolti al Csv per chiedere come aiutare le persone anziane sole o come essere utili in questo frangente.

L’ospedale Santa Maria della Misericordia di Rovigo ha potuto beneficiare dell’aiuto sia di Croce Verde che della Croce Rossa, i cui volontari hanno fatto da supporto al personale del pronto soccorso. In campo sono scesi anche i volontari dell’Auser, che assieme a molte altre realtà, si sono occupati della consegna a domicilio di beni alimentari, farmaci, pasti già preparati. Da sottolineare anche l’aiuto prezioso fornito da Associazione Volontari Polesani, Gruppo di Volontariato Vincenziano, Blu Soccorso, Bandiera Gialla.

Marco Scarazzati

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