Home Padovano Coronavirus, Saccisica: sì ai mercati ambulanti ma transennati e limitati

Coronavirus, Saccisica: sì ai mercati ambulanti ma transennati e limitati

Numero ridotto di banchi, controlli per disciplinare gli acquisti e garantire il distanziamento sociale. Queste le regole dei mercati della Saccisica nella fase 2 del Coronavirus

Mercati transennati
Mercati transennati

Nessun assembramento di persone, controlli coordinati e un numero limitato di banchi. E’ questa l’organizzazione del mercato ambulante ai tempi del Coronavirus. Tra centro storico e la zona dell’ex Foro boario, il mercoledì e il sabato, a Piove di Sacco si è abituati a contare oltre 130 banchi. Il mercato richiama migliaia di persone (il 70% arriva da fuori città) ed è soprattutto un momento di ritrovo e socialità.

Ora i banchi sono solo una quindicina, tutti di generi alimentari ovviamente, e dislocati in tre aree, con clienti solo residenti usciti appositamente dalle loro case per fare acquisti. A vigilare e disciplinare i flussi nei percorsi a senso unico all’interno delle aree transennate, aperti dalle 9 alle 13, ci sono i volontari della Protezione civile e del gruppo Radioamatori.

Coronavirus, Saccisica: volontari per controllare i mercati

“In via Gauslino dove c’è la frutta e la verdura – hanno raccontato proprio i volontari alla fine della prima mattinata di mercato controllato – c’è stato un flusso lento ma costante. Abbiamo fatto in maniera che ci fossero non più di tre persone per banco. Ai varchi al massimo si sono formate code con sei o sette persone. Le persone sono in gran parte dotate di mascherine e guanti anche se qualcuno, specie soprattutto tra gli anziani, non ha ancora compreso l’importanza dei dispositivi di protezione”. In pescheria ci sono pochi banchi, come pure in piazzale Bachelet dove gli spazi sono talmente ampi che non ci sono stati problemi di distanziamento sociale. Anche nel resto della Saccisica i Comuni si sono organizzati per consentire e garantire la presenza settimanale di qualche banco alimentare con frutta verdura e prodotti freschi. Per alcuni, da Correzzola a Polverara, passando per Pontelongo, si tratta di una vera e propria necessità visto che in questi piccoli centri le attività commerciali sono praticamente tutte scomparse. Discorso a parte per Legnaro che ha invece dovuto rinunciare al mercato settimanale per motivi logistici legati alla viabilità.

Alessandro Cesarato

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