Home Veneziano Chioggia Coronavirus, Ulss 3: “Continuiamo a monitorare gli anziani delle Case di riposo”

Coronavirus, Ulss 3: “Continuiamo a monitorare gli anziani delle Case di riposo”

Emergenza Covid 19, istituite le Unità speciali per trattare le persone a domicilio. In ospedale solo i casi gravi

Dal Ben

La “guerra” contro l’infezione da Covid-19 si combatte su più fronti; in tante distinte battaglie. Sembra essere questo il sunto dei moniti che, a partire da fine Marzo, arrivano da politici locali, esperti e personale sanitario direttamente impegnato nell’assistenza dei malati. L’attenzione in particolare si è spostata sulle case di riposo per anziani.

Coronaviru le parole del direttore di Ulss 3 Serenissima

“Continuiamo a monitorare le Case di riposo – dichiara il Direttore Generale dell’ Ulss S 3 Serenissima Giuseppe Dal Ben – e a compiere interventi specifici in questi luoghi che ospitano le persone più fragili, i nostri nonni o i nostri genitori”.

Numeri di tamponi e positività sono in continuo aggiornamento; impossibile azzardare previsioni. Di certo, a prescindere dalla magnitudo, numerose sono le strutture coinvolte in tutto il Veneziano. Nella fase acuta dell’ emergenza purtroppo non è stato possibile concentrarsi sullo screening “a tappeto” degli ospiti delle strutture. Per quanto riguarda i servizi di assistenza per tutti i cittadini, sono state inoltre istituite le Usca, Unità Speciali per trattare le persone coinvolte dal Covid 19 a domicilio.

“Queste Unità Speciali sono pronte a partire la prossima settimana – dichiara Dal Ben a inizio aprile – con l’obiettivo di cercare di non far arrivare in ospedale cittadini che possono affrontare la patologia a casa, in totale sicurezza. L’Ospedale rimane presente per i casi gragravi che manifestano soprattutto un interessamento polmonare importante”.

Ai primi giorni di aprile ne risultano attive 12: 2 nell’area di Venezia Insulare, 4 nell’area di Venezia Terraferma, 2 nell’area di Dolo, 3 a Noale e 1 a Chioggia. Le Usca lavoreranno tutti i giorni dalle ore 8.00 alle 20.00 a stretto contatto con medico di famiglia e specialisti del reparto di Malattie Infettive. Allo studio (e di probabile implementazione prima della fine di aprile) la possibilità di monitorare le persone che presentano nel proprio organismo gli anticorpi al Covid-19 (Test sierologici). L’idea è chiaramente quella di capire quali sono i soggetti che possono circolare senza essere sorgente di potenziale contagio. Infine un dato che, su iniziativa del Governatore della Regione Luca Zaia, viene quotidianamente comunicato nelle conferenze stampa regionali di aggiornamento dell’Emergenza: i nuovi nati.

“Accanto a chi sta soffrendo – aggiunge il Direttore Generale – ci sono anche vite che vengono alla luce portando gioia e speranza: dal primo gennaio ad oggi di quest’anno, infatti, nel territorio dell’Ulss 3 sono nati 1070 bambini, quasi una quarantina in più rispetto al numero dei nati dello stesso periodo nel 2019”. Il trend in Ulss 3 Serenissima in questo caso è in crescita; ma possiamo dire che in questo caso va bene più che bene così.

Luca Rapacciuolo

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