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Curtarolo: contributi alle scuole e ai negozi

La “Fase 2” si è aperta con un aiuto alle materne e al nido, per abbattere la retta a carico delle famiglie, e alle attività commerciali penalizzate dalla chiusura prolungata. Consegna simbolica delle chiavi

Il sindaco di Curtarolo e le commercianti del teritorio

Iniziata la tanto attesa fase 2 dell’emergenza Coronavirus anche nel Comune di Curtarolo che ora si appresta a fornire sostegni alla comunità.

Curtarolo, contributi a sostegno della comunità

“Abbiamo istituito due contributi economici. Uno è stato rivolto alle famiglie e in particolare all’aiuto alle scuole materne che sono due, a Santa Maria di Non e a Pieve di Curtarolo e nello specifico all’asilo nido Europa – ha raccontato il primo cittadino -. Abbiamo deciso di devolvere questo contributo che andrà a coprire i mesi di aprile e di maggio. Chiaro invece che per quanto riguarda la retta di Spes (Servizi Alla Persona Educativi e Sociali), essendo un’Ipab, è un organismo differente e non sono ancora chiare le sorti soprattutto della cassa integrazione delle insegnanti. Per le altre scuole materne invece il contributo vuole abbattere la retta che devono sostenere i genitori”.

“Si tratta di un segnale che l’amministrazione ha voluto dare per andare incontro alle famiglie che come sappiamo si sono trovate a sostenere ulteriori costi, quali ad esempio baby sitter, per poter far fronte agli impegni di lavoro e allo stesso tempo avere un posto sicuro nel quale lasciare i propri bambini – ha continuato l’avvocato Martina Rocchio -. Il secondo contributo è legato alle piccole attività commerciali, comprese quelle della cura della persona (parruchieri, estetisti), ma anche molte altre. Si tratta di un bando, in via di formazione, al quale potranno accedere tutte queste realtà che sono state enormemente penalizzate, poiché i vari Dpcm ne hanno decretato la chiusura. Questo sarà un piccolo contributo che vuole essere un segnale di vicinanza a tutte queste attività commerciali che chiedono un aiuto, ma soprattutto di poter lavorare, chiaramente in sicurezza”.

La simbolica consegna delle chiavi dei negozi non è mancata neanche qui: “Nelle scorse settimane parrucchieri ed estetisti hanno voluto manifestare per far sentire la propria voce, in modo estremamente pacato. Ho incontrato ciascuno di loro e spero che questa piccola protesta pacifica possa in qualche modo scuotere e far prendere delle decisioni alle attività competenti per quanto riguarda la possibilità di anticipare l’apertura” ha commentato il sindaco. “Ringrazio i miei cittadini perché i più sempre stati molto ligi a rispettare tutte le norme e prescrizioni”.

Erika Masiero

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