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Lavoro sicuro per chi studia al Newton Pertini di Camposampiero

Due terzi degli studenti del Newton Pertini di Camposampiero trovano lavoro più facilmente nel loro settore e vicino a casa. La ricerca arriva da Eduscopio

Alcuni momenti della cerimonia al Pertini di Camposampiero

Più di due diplomati su tre, nei vari indirizzi, all’istituto superiore Newton Pertini di Camposampiero a due anni dal conseguimento del diploma hanno un lavoro con contratto a tempo indeterminato. Un dato che colloca il polo scolastico superiore di Camposampiero dai 10 ai 15 punti percentuali più alti rispetto alla media di scuole analoghe nella provincia di Padova. La statistica arriva dalla consueta ricerca Eduscopio promossa dalla Fondazione Agnelli e sottolinea la capacità di attrarre il mondo produttivo locale della scuola frequentata da circa 1800 studenti del Camposampierese.

Newton Pertini di Camposampiero: lavoro sicuro

Un bilancio più che positivo emerso nel corso della cerimonia, svoltasi nella palestra dell’istituto a apertasi con l’Inno di Mameli, di consegna dei diplomi a più di 250 ragazzi che hanno terminato il ciclo di studi nell’anno scolastico 2018/2019.

Presenti la dirigente scolastica Chiara Tonello e i sindaci della zona, molti dei quali hanno frequentato proprio il Newton Pertini. Lo studio della Fondazione Agnelli evidenzia, in merito al dato sul reale inserimento lavorativo dei ragazzi che escono dal Newton Pertini, numeri incoraggianti.

I diplomati del tecnico tecnologico (indirizzi meccanica e meccatronica ed informatica) hanno un indice di occupazione dell’81%, trovano lavoro a poca distanza da casa (mediamente 8 km), il primo contratto importante arriva nel giro di 4 mesi. Fra due anni usciranno anche i primi diplomati del neonato indirizzo di biotecnologie, uno dei pochi in provincia.

“Il Newton Pertini è una scuola dalle molte anime – ha sottolineato la dirigente Tonello –.Un istituto in cui proprio la complessità è ricchezza, e non un limite, una contaminazione positiva”. Citando l’allenatore di volley Julio Velasco, già ct della nazionale italiana, la preside Tonello ha sottolineato: “spesso sentiamo molti giovani dire che va tutto male, lamentandosi di quello che non c’è o manca a causa degli altri. Questo non è l’atteggiamento giusto per cambiare le cose, perché se questa mentalità prende piede, siamo rovinati. Noi, invece, dobbiamo combinare due aspetti: dare opportunità e strumenti ai ragazzi e alle ragazze ma, al tempo stesso, far capire loro che ogni risultato, ogni traguardo, nello sport come nella scuola, se lo devono guadagnate”.

E ai diplomati: “Voi avete avuto delle opportunità che vi siete ampiamente guadagnate. Portate nel mondo quello che oggi siete grazie a voi e alla scuola”.

Nicoletta Masetto

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