Home Veneziano Riviera del Brenta Mira, l’emergenza produrrà un ammanco da 3 milioni di euro

Mira, l’emergenza produrrà un ammanco da 3 milioni di euro

I mancati introiti deriveranno da Irpef, Imu e dalle entrate provenienti dalle sanzioni collegate al rispetto del codice della strada

Mira

Bilancio comunale a Mira in difficoltà con le mancanze di risorse causate dall’emergenza Covid 19. A fare una analisi della situazione è il sindaco di Mira Marco Dori.

Bilancio del Comune di Mira, parla il sindaco

“Alle entrate del nostro Comune – spiega Dori – stimiamo che mancherranno con questa emergenza, complessivamente circa 3 milioni di euro. Si tratta di ammanchi legati, alla mancanza o riduzioni degli introiti derivanti da Irpef ( tassa sul reddito che sarà ridotta in termini di entrate visto che molti hanno perso il posto di lavoro o sono in cassintegrazione), dell’Imu e di tutte le entrate derivanti dalle sanzioni collegate al rispetto del codice della strada. Si pensi cioè ai soldi delle multe date dai vigili o da aitovelox e telelaser”. Il Comune di Mira comunque dovrà garantire dei servizi ma tutto dipende anche con quali modalità saranno riaperte le scuole, a questo punto a settembre.

“Dovranno essere garantiti – spiega il sindaco – ad esempio trasporti scolastici, mense. Bisognerà capire cioè in che nodo questo potrà essere fatto. A spirgarcelo dovranno essere la Regione e il Governo nazionale. Dovremo capire poi come potranno essere organizzate le aule nelle scuole. Quanti ragazzi potranno ospitare. Si andrà a scuola a turni? Saranno le stesse le disposizioni per asili, elementari e medie? Sono tutti quesiti a cui si dovrà dare risposta in tempi rapidi. E comunque nel giro di qualche settimana, per permettere anche alll’ente locale di organizzare i suoi servizi, e capirne i costi che graveranno sul bilancio”.

Il Comune intanto, per quanto di sua competenza, ha già messo in campo delle iniziative di facilitazione fiscale per poter andare incontro a commercianti e cittadini. “Abbiamo fatto slittare- spiega Dori – il pagamento della Tarip e sui plateatici, siamo intenzionati a ridurli o non farli pagare o comunque facilitarne l’ampliamento per permettere ai ristoranti di ampliare lo spazio e rispettare le regole di distanziamento sociale”. Anche per la tassa su affissioni pubblicitarie il Comune è intenzionato per quest’anno o per questa estate a non farla pagare.

Alessandro Abbadir

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