Home Rodigino Adria Nadia, è di Adria la prima polesana guarita dal Coronavirus

Nadia, è di Adria la prima polesana guarita dal Coronavirus

Tanta la gioia dei concittadini per la signora Nadia che dopo quaranta giorni ha potuto finalmente fare ritorno a casa guarita dal Coronavirus

Nadia

Quaranta giorni di ricovero, un’odissea, dopo tre accessi al pronto soccorso adriese, prima di passare al reparto infettivi dell’ospedale di Rovigo e di seguito in semi intensiva pneumologica dello stesso nosocomio rodigino, per poi proseguire le cure riabilitative all’ospedale di Adria. Indi il ritorno a casa, sana e salva, nella sua abitazione di via Vittorio Veneto.

Rina Nadia Renesto è la prima polesana guarita completamente dal Coronavirus. Nadia, già operaia in un’azienda tessile del paese, è una signora molto conosciuta a Bottrighe ed è sempre partecipe, con il suo contributo, alle tante iniziative di solidarietà promosse in paese. Fa la casalinga e la nonna, frequenta i negozi della zona e non ha idea in che modo abbia potuto contrarre il virus. Ad accoglierla a braccia aperte, tra lacrime di gioia, il marito Liviano Bondesan e le tre figlie Roberta, Monica e Isabella.

Graditissima la sorpresa dell’amico di famiglia, Giuliano Girotto, con il quale, il marito di Nadia, è socio della Gi.Bo. torniture di Bottrighe, ha fatto preparare uno striscione “Bentornata a casa Nadia” che è stato appeso sulla cancellata di casa, con un contorno di tanti colorati palloncini. “Bentornata Nadia, sei tornata ancora più forte” un altro striscione preparato da Patrizia, collega di lavoro della figlia Monica. Nei social, appena si è saputo la lieta notizia, uno scatenato susseguirsi di soddisfazioni e di auguri da parte dell’intera cittadinanza.

Adria, le parole di Nadia, guarita dal Coronavirus

“È stata un’esperienza che non auguro a nessuno- ha detto commossa Nadia al telefono- soprattutto perché sei sola in tutta la durata della degenza, non puoi comunicare con nessuno e non puoi vedere nessuno, se non con il personale medico e paramedico”. “Ci sono stati momenti di sconforto- racconta la sessantanovenne di Bottrighe- ma ho sempre sperato in bene, avendo fiducia dei medici e di tutto il personale, sia dell’ospedale di Rovigo, sia di quello di Adria”.

E ancora: “Sono molto umani – sottolinea Nadia- professionalmente preparati, bravissimi e gentilissimi, ai quali va il mio infinito ringraziamento”. “Ringrazio infine- termina Nadia Renesto- i vari amici di famiglia, in particolare la signora Paola, grazie ai quali, i miei famigliari riuscivano ad avere notizie molto aggiornate sul mio stato di salute”.

Roberto Marangoni
rmprometeo@libero.it

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