Home Veneziano Miranese Sud Ospedale di Mirano, Chirurgia d’eccellenza orgoglio dell’intera Uls

Ospedale di Mirano, Chirurgia d’eccellenza orgoglio dell’intera Uls

Il reparto di Chirurgia dell’ospedale di Miranoesegue ogni anno circa 2200 interventi: 400 riguardano patologie della parete addominale che i medici affrontano chirurgicamente nel 95% dei casi

Equipe chirurgia Mirano

Da medico a paziente, il primario operato dalla sua stessa equipe. In un momento in cui la sanità è sotto pressione, arriva da Mirano la storia di chi si è trovato per una volta dall’altra parte: il facente funzioni primario Corrado Da Lio, che guida la Chirurgia dell’ospedale miranese, è stato sottoposto a intervento per un’ernia inguino-scrotale secondo le ultime tecniche che hanno permesso di rimetterlo in piedi solamente dopo un’ora dall’operazione.

Ospedale di Mirano: da medico a paziente

“E’ successo anche a me – racconta il medico – e non ho avuto dubbi a chi affidarmi, cioè alla mia équipe chirurgica che ha alle spalle un’esperienza e professionalità ultraventennale sul tema delle ernie addominali”.

Dopo un’ora dal trattamento, effettuato dagli stessi medici con cui Da Lio lavora quotidianamente, il primario già camminava: “Ho testato da un punto di vista differente da quello consueto – sottolinea – la competenza della nostra equipe e posso confermare per esperienza provata che all’interno dell’ambulatorio di Patologia della parete addominale ci sono medici altamente specializzati, che hanno affinato e aggiornato la tecnica per il trattamento delle ernie addominali”. Si dirà che è di parte, ma Da Lio non ha effettuato solo un test, peraltro facoltativo in un reparto che esegue ogni anno circa 2200 interventi, di cui ben 400 riguardano patologie della parete addominale e, in particolare, le ernie in questo settore, da non confondere con quelle del disco. Si tratta di una patologia frequente, soprattutto negli uomini, che i medici del miranese affrontano chirurgicamente nel 95% dei casi in regime di ricovero ambulatoriale, con anestesia locale. Si viene, come Da Lio, operati da svegli e dopo solo un’ora dalla fine dell’intervento il paziente è già in piedi.

“Per questo tipo di patologia – spiega Da Lio – abbiamo costituito qualche anno fa un ambulatorio e un percorso dedicato, che ci permettono una presa in carico più ottimale, una migliore selezione dei casi e un tipo di trattamento personalizzato, grazie a chirurghi dedicati alla patologia della parete addominale”. Il responsabile di questo servizio, il dottor Ermanno Tiso, spiega: “L’ernia non guarisce da sola, è una zona di debolezza della parete addominale che deve essere trattata chirurgicamente. A Mirano abbiamo affinato una tecnica che eseguiamo in maniera sartoriale e che ci permette di operare persone che un tempo erano inoperabili o ad alto rischio anestesiologico e se la persona più giovane che abbiamo operato aveva 18 anni è anche vero che la più anziana ne aveva 102”. L’intervento, che dura in media 30- 40 minuti, prevede una piccola incisione che permette al chirurgo di inserire una rete protesica che blocca la fuoriuscita delle viscere e che, una volta inserita, col tempo, si integra con i tessuti rafforzando la preesistente area di debolezza.

Filippo De Gasperi

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