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Piove di sacco: aziende agricole, il coronavirus mette in difficoltà le imprese

“Abbiamo dovuto buttare venti quintali di radicchio di Verona e variegato di Castelfranco” racconta la responsabile di Piove di sacco della Cia

Aziende agricole

Effetto Coronavirus anche sull’agricoltura locale con l’emergenza sanitaria che mette in difficoltà le imprese del territorio. Penalizzate le produzioni di stagione.

“Abbiamo dovuto buttare – racconta Paola Franceschin, titolare a Piove di Sacco di un’azienda agricola, che è anche responsabile di zona della Confederazione Italiana agricoltori – venti quintali di radicchio di Verona e variegato di Castelfranco a causa dell’emergenza coronavirus. Vendiamo i nostri prodotti d’eccellenza al Maap, il mercato agroalimentare di Padova. La struttura sta registrando un complessivo calo di domanda di ortofrutta. Non giungono richieste da parte dei negozi di frutta e verdura di prossimità sparsi in tutta la provincia. Questo perché vi è un sostanziale decremento del flusso dei clienti che escono dalle proprie abitazioni solamente per necessità stringenti”.

A terra da raccogliere l’imprenditrice piovese ha lasciato qualcosa come mezzo ettaro di radicchio. Anche nel punto vendita al dettaglio legato all’azienda gli affari non vanno come al solito, con il giro di clientela ridotto al minimo e agli acquirenti più affezionati. Le difficoltà però sono generali.

Piove di Sacco, le richieste delle aziende agricole

“Chiediamo che si intervenga con un piano straordinario di aiuti economici alle aziende agricole che subiscono danni sia nella produzione sia nella vendita dei prodotti – dichiara il presidente di Cia Padova, Roberto Betto – che veda la Regione direttamente coinvoltanella gestione ed erogazione dei finanziamenti. Siano annullati, non sospesi, i contributi previdenziali Inps e quelli Inail relativamente alle attività agricole. Occorre infine garantire liquidità alle imprese agricole per estinguere i debiti bancari attraverso mutui a tasso zero. Per ovviare alla questione degli operai stagionali che non si trovano proponiamo di tornare all’utilizzo dei voucher semplificati”.

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