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Rovigo, nel lockdown raffica di controlli

In due mesi 2.270 persone controllate e 15 sanzioni a Rovigo

Controlli Rovigo

Siamo finalmente usciti dal lockdown che ci ha tenuto chiusi in casa per oltre due mesi. “Tutto andrà bene” ci siamo ripetuti all’infinito, mentre abbiamo cercato modi nuovi per stare insieme, lavorare, abbracciarsi da lontano. Ora piano piano stiamo tornando alla normalità: i negozi che per settimane si sono reinventati portandoci prodotti direttamente a domicilio, hanno potuto riaprire le saracinesche.

Bar e ristoranti, estetisti e parrucchieri hanno potuto ripartire prima del temuto 1 giugno, grazie al pressing delle associazioni di categoria e delle istituzioni.

Rovigo controlli, il bilancio

E ora che ne siamo, parzialmente, usciti, è tempo di bilanci anche per la polizia locale, che nei mesi di marzo e aprile è stata presente sul territorio a tutela della salute pubblica, controllando e sanzionando comportamenti scorretti: uscite non consentite, assembramenti, mancanza di dispositivi di protezione individuale e così via.

Il bilancio del periodo marzo e aprile, comunicato dal Comandante Alfonso Cavaliere, registra 2.270 persone controllate, di cui 15 denunciate. Che dire, poteva andare peggio. Di queste, 13 denunce riguardano la violazione delle misure restrittive ai sensi dell’articolo 650 per inosservanza provvedimento autorità; una per documenti falsi e una per inottemperanza a tre provvedimenti di espulsione dallo Stato italiano.

Le sanzioni amministrative sono state invece, 115. Gli esercizi controllati sono stati 1836, di cui 4 sanzionati. Nello specifico, i controlli hanno riguardato a marzo 886 persone e 1178 esercizi commerciali; ad aprile 1384 persone e 658 esercizi commerciali.

Giorgia Gay

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