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Sottomarina: Forte San Felice, procede il restauro

Prosegue l’intervento di ristrutturazione e valorizzazione dell’area Forte San Felice a Sottomarina

Forte San Felice

Prosegue l’intervento di ristrutturazione e valorizzazione dell’area Forte San Felice a Sottomarina. Seppur con numerose interruzioni e tempistiche ancora non certe, i lavori vanno avanti. In particolare c’è molta attesa per sapere chi saranno i soggetti interessati alla realizzazione di strutture ricettive all’interno dell’area. Per quattro edifici è già stato realizzato un bando dal Ministero della Difesa per ottenere manifestazioni di interesse di potenziali investitori. Le aree restanti (circa l’ 87% dell’intera superficie) sono state trasferite alla competenza del Ministero delle Infrastrutture (a livello locale ex- Magistrato alle Acque), con destinazione di “uso pubblico”.

In particolare a fruizione pubblica dovranno risultare le strutture storiche più significative: il portale monumentale del Tirali del 1704 (da cui si gode di una magnifica vista su Chioggia e Sottomarina), il castello della Luppa del 1385, la block haus austriaca, la polveriera veneziana, i bastioni cinquecenteschi. Gli importi stanziati dal Ministero per queste ultime dovrebbero aggirarsi intorno ai 7 milioni di euro.

“Il vero bando per l’assegnazione della parte riservata al Ministero della Difesa sarà pubblicato dopo che si sarà realizzato il restauro della parte destinata ad uso pubblico – dichiara Erminio Boscolo, presidente del Comitato – e dopo che saranno determinate le modalità della sua gestione. Questo aspetto è ancora oggetto di discussione tra Ministero Difesa e Ministero dei Beni Culturali. In ogni caso su tutti gli interventi è prevista la partecipazione diretta della Soprintendenza, a garanzia del mantenimento dei valori storici e culturali dell’intero sito”. All’inizio di febbraio è iniziato il cantiere per il primo stralcio del progetto per la “parte pubblica”, che prevede il restauro del portale monumentale e la realizzazione di percorsi di visita sopra i bastioni (importo dei lavori: 2 milioni). Il tempo stimato per la conclusione dei lavori era di 9 mesi, ma chiaramente l’emergenza Coronavirus inciderà notevolmente sulle tempistiche pianificate. Secondo e terzo stralcio (per il quale resterebbero a disposizione 5 dei 7 milioni di euro stanziati) devono ancora essere approvati in via definitiva. Nei mesi prossimi, verosimilmente entro l’estate 2020, dovrebbe inoltre concretizzarsi l’idea di un “convegno pubblico” promosso da Comune e Comitato, in cui i cittadini possano essere aggiornati puntualmente sull’andamento lavori e prossimi sviluppi.

Luca Rapacciuolo