Home Veneziano Miranese Sud Spinea: dopo l’emergenza, tanta fame di vero confronto

Spinea: dopo l’emergenza, tanta fame di vero confronto

La politica a Spinea? Tutto viaggia sul web, forse anche troppo. Il dibattito reale? Le tradizionali assemblee pubbliche in cui tutto veniva discusso?

Social network

Mandate in soffitta già da mesi prima dell’arrivo del Covid 19, un problema che in tutta la sua drammaticità, si sta rivelando però, in alcune occasioni, anche un alibi per la maggioranza, per poter rimandare un necessario e vivo confronto a tempi migliori. Cioè: a chissà quando. Per ora bisogna accontentarsi (non solo a Spinea ovvio) dei social network, spesso veri e propri sfogatoi di fan di parti politiche avverse aizzati alla bisogna, l’uno contro l’altro.

Cosa manca?

La profondità di una seria analisi dei problemi del territorio che vada al di là degli slogan del momento che imperversano sui social: slogan dalla vita breve, che durano qualche giorno, a volte nemmeno qualche ora. E gli spunti per assemblee pubbliche e confronti reali che andassero al di là delle urla delle curve da web certamente non sarebbero mancati in questi mesi. Si pensi ad esempio alla “questione dei libri gender”, al confronto sulla viabilità modificata in centro, alla vicenda delle indennità di giunta e consiglieri. Da dei confronti reali, preparati, quante proposte e soluzioni anche condivise sarebbero potute uscire…

Certo ora l’emergenza corona virus ha congelato tutto, assembramenti non ne sono permessi e quindi assemblee o dibattiti pubblici non se ne possono fare. Per ora bisogna accontentarsi dei social network. Ma finita l’emergenza, perché finirà, le persone avranno fame di confronto reale, di vedere in faccia chi ha un’idea diversa e capirne il perché. La partecipazione democratica tornerà a rifluire come per riflesso, su modelli più tradizionali basati su confronti di persone in carne ed ossa. Il surrogato del web non basterà più.

Alessandro Abbadir

Le più lette