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Villanova saluta commossa il maestro Marcello Masetto

Musicista, personaggio di cultura e personalità di spicco del padovano. Il maestro lascia la comunità all’età di 87 anni dopo una lunga malattia

Marcello Masetto

Una vita dedicata alla musica e, in particolare, all’accompagnamento di tanti momenti della vita della parrocchia come fine organista e direttore del coro di Murelle. Si è spento il 5 aprile domenica delle Palme, nella sua abitazione a Murelle di Villanova, Marcello Masetto, 87 anni compiuti a novembre. Il maestro Marcello è mancato dopo una lunga malattia e mesi di sofferenza assistito con amore fino all’ultimo dalla sua famiglia.

Tanti i messaggi di vicinanza e cordoglio giunti alla moglie Teresa, ai figli Valentina, Vinicio, Flaviana e Rossano, ai nipoti, al fratello Giorgio, imprenditore e col quale condivideva, inoltre, l’amore per la musica e il bel canto che esprimevano insieme in varie occasioni liturgiche, alle sorelle Ivana, Dina e Giuseppina. A portare la benedizione e la propria vicinanza a nome dell’intera comunità il parroco don Mirco.

Villanova, la storia di Marcello Masetto

Marcello Masetto aveva imparato a suonare il pianoforte e l’organo da ragazzo. In particolare aveva ha studiato pianoforte con il maestro Igino Biasiolo di Villanova che era all’epoca organista di Murelle (tra tra l’altro diplomato in organo al conservatorio di Padova) che poi sostituirà qualche anno dopo quando lo stesso Igino a seguito di una malattia non riusciva più a suonare.

Terminati gli studi musicali, dal 1951 al 1960 circa aveva suonato a Caselle e a Fiumicello per poi tornare a Murelle, dov’era nato il 21 novembre 1932, al posto di Biasiolo. Il maestro Marcello aveva poi dato vita alla Schola Cantorum di Murelle, per anni tra le più affermate in diocesi, con la quale aveva partecipato anche a numerosi concorsi e rassegne, tra le ultime quella vicariale di Santa Cecilia. Fino a poco prima che la malattia glielo impedisse aveva accompagnato la liturgia della Settimana Santa e della Pasqua e a suonare al pianoforte di casa. Per decenni, con maestria e gusto sempre attento, ha accompagnato i vari riti liturgici delle grandi feste, ma anche i momenti più significativi per tante famiglie del paese e non solo come battesimi, matrimoni e funerali.

Fine e appassionato cultore dei classici e dell’opera, amava leggere, aveva una grande cultura letteraria e soprattutto sportiva, ricordando senza mai sbagliare date ed eventi. Un grande talento e una risorsa anche per la memoria storica del paese.È stato tra i fondatori della Cassa Peota di Murelle e tra i componenti del direttivo del Gs Murelle, società ciclistica tra le prime istituite nel padovano. (e.r.)

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