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Adria, scontro sulle tariffe comunali

La replica: “Le modifiche effettuate ai regolamento non sono altro che degli adeguamenti in linea con la legge di stabilità”

Giorgia Furlanetto,

Nelle scorse settimane si è riunita in video conferenza la commissione per l’approvazione del regolamento generale delle entrate comunali e del regolamento relativo alla tassa rifiuti.

Adria, le parole di Giorgoa Furlanetto

“A seguito della catastrofe economica dovuta all’emergenza Covid-19 i mesi che abbiamo davanti saranno di lacrime e sangue per la nostra economia e le tasche degli italiani. Per questo come minoranza abbiamo chiesto che l’amministrazione attui le misure più favorevoli ai contribuenti e riconoscendo le difficoltà del momento e degli anni a venire si adoperi favore dei cittadini, ad esempio prevedendo nei regolamento l’abbassamento del tasso di interesse” ha spiegato Giorgia Furlanetto, consigliere comunale di Fratelli d’Italia. Al termine dell’incontro il risultato però non è stato quello sperato dall’esponente di Fratelli d’Italia: il tasso d’interesse infatti è stato “addirittura alzato al massimo previsto per legge. Questo è l’aiuto che l’amministrazione Barbierato vuole dare ai cittadini e alle attività.

Questa è la beffa che vi stanno servendo mentre il sindaco fa le dirette Facebook per dirvi che andrà tutto bene. Adesso per attuare lo scempio quel testo dovrà passare in consiglio comunale. Noi siamo pronti a dar dura battaglia”. A queste accuse ha replicato l’assessore al bilancio Wilma Moda: “Le modifiche effettuate ai regolamento non sono altro che degli adeguamenti in linea con la legge di stabilità (n.160 del 2019) introdotta con nuove regole generali sulla riscossione, relative agli accertamenti sulle entrate tributarie e patrimoniali del Comune e relativa dilazione dei debiti non assolti. Il regolamento generale delle entrate comunali è stato adeguato al regolamento della Tari che fu approvato nel consiglio comunale del 16 luglio 2014, in cui è prevista la maggiorazione di due punti del tasso di interesse di mora che viene applicato nel momento in cui un cittadino non rispetta le date di scadenza delle rate”.

Il botta e risposta è poi terminato con le nuove parole di Furlanetto: “Se è pur vero che i regolamenti sono andati a recepire la normativa nazionale, è altrettanto vero che la legge lascia al Comune una certa discrezionalità sulla maggiorazione. Il Comune di Adria ha deciso di applicare il massimo consentito dalla legge, vale a dire il tasso di interesse legale maggiorato di due punti percentuali. Perchè caro vicesindaco non racconti ai cittadini adriesi la verità e preferisci nasconderti dietro la bugia della normativa nazionale?”.

Chiara Tomao

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