Home Padovano Conselvano Agna, Graziano Ruzza: “Da guarito vi dico, fate attenzione”

Agna, Graziano Ruzza: “Da guarito vi dico, fate attenzione”

La testimonianza del primo paziente uscito dalla Rianimazione

Paziente di Agna

Dal primo paziente uscito dalla terapia intensiva di Schiavonia arriva un monito ben preciso, rivolto a tutti: “Fate attenzione, questo virus non guarda in faccia nessuno, proteggetevi e proteggete chi vi sta accanto”. Un messaggio che in questa estate in cui si cerca di tornare alla normalità assume un signitivato ancora più profondo. Graziano Ruzza, 53enne di Agna, intubato per 18 giorni, ammette di essere “uno dei pochi fortunati che ce l’hanno fatta. Quando mi hanno comunicato che mi avrebbero intubato, tutta la vita mi è passata davanti. I ricordi, quello che ho fatto o avrei voluto fare, mia moglie, mio figlio”.

Agna, le parole di Graziano Ruzza:

“Il suo caso ci ha colpiti molto – spiega il dottor Fabio Baratto, primario di Anestesia e Rianimazione all’Ospedale di Schiavonia – perché allora si pensava che solo gli anziani potessero essere affetti gravemente dal virus. Vedere Graziano uscire dalla rianimazione è stata una grande soddisfazione ed emozione per noi, perché finalmente cominciavamo a riconoscere i risultati dei nostri sforzi, dopo tante frustrazioni”.

Oggi Graziano sta bene, è tornato in famiglia ed è un orgoglioso donatore nella sperimentazione regionale della plasmaterapia. “Quando mi sono svegliato in Terapia intensiva – aggiunge – attorno a me c’erano molti biglietti di incoraggiamento: per me l’Ospedale di Schiavonia è stato come un albergo a cinque stelle. Ora ho imparato a vivere con la mascherina costantemente addosso, è la nostra cintura di sicurezza contro il virus. Giovani, anziani: dobbiamo tutti tenere alta la guardia e rispettare il lavoro dei sanitari, perché il virus c’è e ci sarà, non si sa ancora per quanto, almeno finché non arriverà un vaccino figlio della scienza”.

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