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Bonus pubblicità: investi ne La Piazza, ti costa la metà

Bonus pubblicità 2020: il Decreto Rilancio innalza, per il 2020, la misura del bonus con credito d’imposta al 50%

Bonus pubblicità

Per tutto il 2020, grazie al Decreto Rilancio, le aziende che investiranno pubblicità su La Piazza e La Piazza web avranno uno sconto del 50%. Investire in pubblicità ti costerà quindi la metà.

La Piazza si occupa di informazione da oltre 25 anni con 19 edizioni nelle province di Padova, Venezia, Rovigo e Treviso e una ricca piattaforma web. Diverse centinaia di attività commerciali ci hanno scelto per campagne di successo.

Il bonus pubblicità consiste in un’agevolazione Statale erogata sotto forma di credito d’imposta da utilizzarsi in compensazione F24 per gli investimenti pubblicitari su giornali (digitali e cartacei), televisione e radio. Non sono ammesse  le spese sostenute per altre forme di pubblicità, come ad esempio quelle che riguardano la realizzazione grafica pubblicitaria, la pubblicità sui social media o quella attraverso banner pubblicitari su portali online, i volantini cartacei periodici, la cartellonistica.

Bonus pubblicità 2020, chi può usufruirne

Possono usufruire del bonus pubblicità 2020 le imprese, i lavoratori autonomi e gli enti non commerciali, che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica anche on line e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali

Le nuove disposizioni relative al bonus pubblicità, valide solo per l’anno 2020, incentivano in modo significativo gli investimenti pubblicitari riconoscendo il credito di imposta è riconosciuto in misura pari al 50% sull’intero investimento.

Bonus pubblicità 2020, quando scade

Per usufruire del bonus pubblicità 2020, dal primo al 30 settembre bisogna presentare la “Comunicazione per l’accesso al credito d’imposta”. Tale domanda va presentata dal professionista fiscale che segue la vostra contabilità. Tutte le informazioni a riguardo le trovate sul sito del Dipartimento per l’informazione e l’editoria (www.informazioneeditoria.gov.it).