Home Rodigino Adria Bottrighe, Danilo Venturi: 35 anni senza la sua musica

Bottrighe, Danilo Venturi: 35 anni senza la sua musica

Ricorre quest’anno il trentacinquesimo dalla scomparsa dell’illustre musicista Danilo Venturi.

Danilo Venturi

Nato a Bottrighe il 2 luglio 1902, il maestro Venturi era adriese d’adozione, città dove scomparve il 13 giugno 1985. Insegnante elementare per oltre quarant’anni, si era dedicato in contemporanea all’insegnamento della musica. Giornalista, iscritto alla Siae, ottenne due medaglie d’oro al merito educativo dal Ministero della Pubblica Istruzione. Studiò pianoforte e composizione al conservatorio “Buzzolla”.

Danilo Venturi: la carriera

Si distinse poi come direttore di coro nelle rappresentazioni di “Barbiere di Sivilia” e “Lucia di Lammermoor” nel 1924 al teatro Rossati di Bottrighe e direttore d’orchestra, specie nel settore operistico. Fra le innumerevoli produzioni, da ricordare le quattro rappresentazioni di “Primarosa” di Pietri al teatro del dopolavoro di Bottrighe nel 1942, dove curò pure la regia. La sua fama maggiore è legata all’attività nel campo delle operine, per i testi in binomio artistico con il professor Primo Guarnieri di Adria. Tra le più famose “La leggenda dei fiori” entrata in breve nel repertorio nazionale, rappresentata per la prima volta al comunale di Adria nel 1953 e “Chioccolino” nel 1957.

Questo notevole impegno fu premiato da vivi consensi ottenuti in varie città italiane e fu pure al centro di interesse dell’università di Mainz, in Germania, per alcune tesi di laurea. Nella sua Bottrighe coltivò un altro legame artistico con il paroliere professor Vito Rossati. Vastissima la produzione di opere, operine, canzoni e musica sacra. Famosa l’Ave Maria e molto noti i due canti in esclusiva per il coro Eco del Fiume, che raccontano la vita sulle rive del Po. L’opera maggiore è senza dubbio la “Butriganeide”, commedia musicale-satirica sulla vita paesana, eseguita in due edizioni di successo, nel 1930 e nel 1960. Operetta che si concludeva con l’inno “Oh Bottrighe!”, tutt’oggi eseguito dal gruppo folk “Bontemponi”. Il 20 settembre 2003 il Comune gli dedicò una via di Bottrighe.

Roberto Marangoni

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