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Cavarzere, i fedeli sono tornati in chiesa, messe celebrate in tutta sicurezza

L’arciprete del duomo di Cavarzere, don Andrea, spiega modalità, orari e disposizioni per la ripresa delle funzioni

Duomo di Cavarzere

“Subito dopo l’annuncio del premier Conte che anticipava la fase 2 abbiamo cominciato a pensare a qualche idea, partendo dalla disposizione delle sedute all’interno del Duomo: ci siamo già attivati con dei segnaposti per ogni panca, alternati in modo da rispettare le distanze di sicurezza” sono queste le parole di Don Andrea, arciprete del Duomo di Cavarzere.

Celebrazioni a Cavarzere, parla Don Andrea

“Ora stiamo predisponendo dei volontari per le celebrazioni, il cui ruolo sarà quello di pensare all’accoglienza dei fedeli e alla sanificazione tra una celebrazione e l’altra. Alternando i posti così come li abbiamo pensati (1,20 m di distanza laterale e 1,20 m di distanza fronte-retro), abbiamo conteggiato circa 140 posti – ha continuato -. Ci stiamo concentrando sulla creazione di un gruppo di volontari, che saranno facilmente individuabili grazie ad una targhetta di riconoscimento, che siano presenti per la celebrazione delle messe, divisi in gruppi: uno per l’accoglienza esterna, uno per quella interna che si alterneranno per la sanificazione”.

“Le celebrazioni dei giorni festivi saranno tre: alle ore 8, alle ore 10 e alle ore 18.30, mentre nei giorni feriali la messa si svolgerà alle 9 e alle 18.30. Per quanto riguarda il momento dell’eucarestia ci stiamo attivando con l’ausilio per la comunione, con tutte le precauzioni del caso. Non ci sarà la tradizionale fila, ma il sacerdote e i ministri passeranno, muniti di guanti e mascherina, a distribuire la comunioni ai quei fedeli che rimarranno in piedi sul posto. Sarà mia premura inoltre igienizzarmi pubblicamente le mani e la comunione sarà distribuita a tutti sulla mano, coperta dal guanto di protezione e precedentemente igienizzata – ha sottolineato Don Andrea -. Ci siamo attivati con del volantinaggio per comunicare la riapertura di lunedì 18, ma abbiamo comunicato con i fedeli anche tramite i gruppi Whatsapp e Facebook, strumenti grazie ai quali siamo riusciti a rimanere vicini durante questi mesi, condividendo ogni domenica un passo del Vangelo”.

E ricordando i momenti più difficili dell’emergenza sanitaria ha concluso: “Le porte del Duomo sono rimaste aperte anche nel momento più acuto del Coronavirus, a simboleggiare unità e vicinanza e insieme al sindaco abbiamo condiviso alcune iniziative a dimostrazione della cooperazione di comunità cristiana e comunità civile”.

Erika Masiero

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