Home Veneziano Cavarzere Cavarzere, Ilaria Pacchiega: “All’impegno dei genitori, il nostro ringraziamento”

Cavarzere, Ilaria Pacchiega: “All’impegno dei genitori, il nostro ringraziamento”

Il racconto dell’insegnante Ilaria Pacchiega delle elementari di Spinea

Ilaria Pacchiega

“La didattica a distanza è stata di grandissimo aiuto, ma per i bimbi più piccoli non basta. Un grandissimo ringraziamento per il contributo offerto, va in questi mesi, ai genitori dei bimbi delle scuole elementari. A settembre si capirà come si potrà fare lezione. Molti problemi ci sono per i bambini con handicap che hanno bisogno dell’insegnante di sostegno, e per i quali la didattica a distanza nella maggioranza dei casi, non è lo strumento più adatto”.

Lo racconta Ilaria Pacchiega di Cavarzere, insegnante alle scuole elementari “Anna Frank“ a Spinea. “I bambini sono a casa da scuola – spiega l’insegnante- da oltre 3 mesi e in tutto questo tempo che si protrarrà fino a settembre dovranno impegnare il tempo con lezioni a distanza e l’aiutio delle famiglie. Io insegno ad una classe di una ventina di bimbi e bimbe della prima elementare. Abbiamo provato a fare anche video lezioni con i bambini di 6- 7 anni, ma è praticamente impossibile. I piccoli hanno sempre bisogno dei genitori accanto, poi qualcuno si emoziona, piange, insomma una situazione complicatadifficile da gestire. Funzionano meglio invece per queste età, i compiti e lezioni impartite a distanza che i videocollegamenti”.

Cavarzere, Ilaria Pacchiega e le videolezioni

Per i bambini più grandi le cose sono più semplici. “Dalla classe terza in poi delle elementari (scuola primaria di primo grado)- spiega la maestra Pacchiega- le videolezioni funzionano bene. La nostra scuola grazie al grande lavoro del nostro dirigente scolastico Stefano Simionato, si è attivata fin da subito con questa modalità che ha permesso di portare avanti il programma didattico“. I problemi comunque ci sono. “Sono soprattutto quelli legati ai bambini portatori di disabilità – continua l’insegnante. Per queste situazioni servono aiuti specifici” . Su come ripartire in autunno, visto che le scuole di fatto si sono concluse a febbraio, non ci sono ancora indicazioni precise. “Una soluzione che si potrebbe adottare – conclude l’insegnante- è quella delle turnazioni , visto che almeno per le prime classi chiedere il rispetto dei distanziamenti e l’uso delle mascherine è davvero complicato”.

Alessandro Abbadir

Le più lette