Home Veneziano Chioggia Chioggia: aiutati 975 nuclei familiari in difficoltà, gradualmente si torna alla normalità

Chioggia: aiutati 975 nuclei familiari in difficoltà, gradualmente si torna alla normalità

Con il passare dei mesi, l’allentamento progressivo delle restrizioni e l’accettazione dell’idea che ci si deve abituare alla convivenza forzata con il virus, la riflessione si concentra su ruolo e responsabilità affidate ai sindaci delle amministrazioni comunali.

Chioggia

Se è vero che la stessa Fase 2 in sostanza sembra affidare alle Regioni la responsabilità delle riaperture; è altrettanto vero che queste ultime a loro volta devono instaurare un contatto trasparente e continuo con i singoli primi cittadini delle località. Tante e diversificate le problematiche da gestire. In particolare il momento in cui il Governo ha chiesto ai singoli Comuni di gestire (formalmente) e organizzare (operativamente) un piano di aiuti economici alimentari per le famiglie in difficoltà, è stato il primo “banco di prova” per tutte le Amministrazioni.

A Chioggia, alla data del 30 aprile scorso, sono state raccolte e valutate 1366 domande; tra queste 975 nuclei familiari sono stati ammessi al contributo e 391 non ammessi per mancanza dei requisiti. Complessivamente la popolazione raggiunta dai contributi alimentari ammonta a 2.844 persone che hanno potuto beneficiare dei contributi, numeri importanti. I beneficiari dei contributi (che vanno dai 40,00euro/ settimana per un nucleo composto da una sola persona a 130,00euro/settimana per un nucleo composto da cinque persone) sono stati erogati a nuclei familiari maggiormente esposti agli effetti economici derivanti dall’emergenza epidemiologica, in situazioni di criticità, fragilità e grave difficoltà economica.

Chioggia, il lento ritorno alla quotidianità

Anche il ritorno alla “quotidianità” a cui eravamo abituati è stato un momento in cui si sono dovute fare scelte “mirate”. “Il mercato settimanale è stato riaperto lo scorso 7 maggio in versione ridotta, con 9 banchi alimentari in piazza Vigo – racconta il sindaco Alessandro Ferro – inoltre nelle settimane successive sono stati aggiunti 5 banchi di fiori in piazzetta Merlin e poi l’abbigliamento per bambini, come da categorie merceologiche consentite dai provvedimenti anti Covid-19”. Un commento del primo cittadino arriva anche in merito alle misure di sicurezza che sono state predisposte.

“Oltre alla perimetrazione delle aree di mercato e la vigilanza, – prosegue – gli ingressi sono scaglionati ed è necessario indossare correttamente la mascherina (o comunque coprire con una sciarpa naso e bocca); utilizzare i guanti sia da parte di venditori, che degli acquirenti. Ricordo inoltre che l’accesso al banco, al pari di un negozio, è di una sola persona per nucleo familiare, salvo i casi in cui sia strettamente necessario l’accompagnamento”. Chiediamo un commento anche sull’approccio della cittadinanza alle prescrizioni della Fase 2, non privo di qualche polemica per la troppa gente che si è vista circolare per le strade.

“L’adattamento dei cittadini alla Fase 2 è stata nel complesso buona: ho risposto personalmente a tante domande e richieste di chiarimento da parte dei cittadini sui vari decreti e ordinanze emessi in questi mesi e credo che sia chiaro a tutti che è necessaria la responsabilità di ognuno di noi nel rispettare le regole, come quella di indossare correttamente la mascherina e di evitare assembramenti”. Il monito finale è un appello al senso di responsabilità “Dobbiamo collaborare tutti con intelligenza e senso civico, per scongiurare un nuovo lockdown e tornare a vivere la quotidianità in sicurezza”.

Luca Rapacciuolo

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