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Chioggia: centri estivi comunali, si parte il 21 giugno con i bambini da 3 a11 anni

Le iscrizioni sono aperte e le procedure pubblicate sul sito del Comune di Chioggia. Ci sono specifiche disposizioni da seguire quest’anno per evitare rischi dopo l’emergenza sanitaria

Isabella Penzo

Centri estivi comunali: si parte dal 21 giugno. Sono state ultimate le procedure amministrative che riguardano la fascia di età che va dai 3 agli 11 anni. Le iscrizioni al servizio sono aperte e pubblicate sul sito comunale www.chioggia. org. Dal sito sarà possibile scaricare il modulo di domanda, compilarlo e inoltrarlo agli uffici preposti tramite mail Pec (chioggia@pec.chioggia.org) oppure consegnarlo all’ufficio Protocollo (Sportello del Servizio Urp-Protocollo) il lunedì, mercoledì e venerdì con orario 9-12, martedì e giovedì in aggiunta all’orario mattutino anche la finestra 14.30-17.

Chioggia, al via ai centri estivi: parla l’amministrazione

“Dopo un lungo periodo così difficile, auspichiamo ora sia l’inizio di un percorso che pian piano ci permetta di tornare alla normalità delle nostre vite, in sicurezza, e all’assolvimento a pieno dei nostri doveri rispetto ai bisogni dei genitori, delle famiglie e dei nostri ragazzi” dichiara l’assessore all’Istruzione Isabella Penzo, che ringrazia inoltre lo specifico ufficio di riferimento per il lavoro svolto. Tutte le realtà parrocchiali, le associazioni sportive e i soggetti del terzo settore che organizzano servizi estivi per minori dovranno comunque confrontarsi con il Comune, che fornirà supporto e coordinamento per gli adempimenti previsti dalle disposizioni anti Covid-19.

In particolare ci sarà da compilare una “comunicazione di inizio attività” scaricabile dal sito comunale; in modo da consentire all’ Ulss 3 Serenissima l’attività di controllo e vigilanza. Ma cosa cambierà nella sostanza? Facile immaginare che verranno in qualche modo seguite le indicazioni fornite dal Dipartimento per le Politiche per la Famiglia nazionale, che ha emanato specifiche “Linee guida per la gestione in sicurezza di opportunità organizzate di socialità e gioco per bambini ed adolescenti nella fase 2 dell’emergenza COVID-19”.

I nuovi aspetti da tenere in considerazione per un soggiorno sicuro dei ragazzi (su scala nazionale) prevedono: diversa accessibilità degli spazi, con marcata predilezione delle attività all’aperto; aumentato rapporto numerico fra personale e ragazzi, con intensificazione delle attività di controllo, nuovi principi generali di igiene e pulizia, con intensificazione del lavaggio delle mani, triage di accoglienza nelle attività che coinvolgono spostamenti in luoghi differenti dalla località iniziale. Sicuramente verrà posta attenzione anche agli aspetti legati al “distanziamento sociale” e divieto di assembramenti. Raccontata in questa maniera sembra si parli di “un bollettino di guerra”, ma c’è da scommettere che i ragazzi sapranno trovare il modo di rendere indimenticabili, divertenti anche i momenti dell’ Estate 2020, “quella del virus”.

Luca Rapacciuolo

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