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Chioggia, dimissioni Frizziero: “Non c’era alternativa”

Chioggia: l’intervista all’ex assessore Frizziero dopo le sue dimissioni

Luciano Frizziero

Vuole spiegare in maniera più articolata le motivazioni che la hanno portata alle dimissioni?

Bella domanda! L’alternativa alle mie dimissioni sarebbe probabilmente stata la revoca dell’incarico da parte del Sindaco- richiesta allo stesso in via formale dai suoi stessi consiglieri con una nota del 7 maggio, alla quale Ferro non voleva arrivare per la stima (reciproca) che nutre nei miei confronti. Altra opzione poteva essere che il Sindaco si fosse presentato dimissionario in Consiglio, con il rischio di una possibile sfiducia da parte del Consiglio e successivo scioglimento dello stesso. Questo ho voluto fortemente evitare, appunto, per il bene della Città e perché Alessandro Ferro questo non si merita. Ben diverso il “sentimento” verso il triumvirato che pretende di asservire alle proprie strategie politiche sia il Sindaco che parte della Giunta.

Come giudica nel complesso l’esperienza di Assessore alle Politiche Sociali?

La reputo una esperienza faticosa ma straordinariamente valorizzante. In particolare gli ultimi mesi sono stati i più intensi del mio assessorato per la presenza quasi quotidiana , dal 21 febbraio alle dimissioni ,in Conferenza dei Sindaci di tutti i Comuni della ULSS 3 , per la gestione coordinata degli interventi di contrasto al Covid19. Per ultimo, ma non perché meno importante , sono orgoglioso di come sono stati gestiti con i miei collaboratori  gli aiuti di solidarietà alimentare

C’è un progetto o un’idea particolare lasciata nel cassetto, alla quale non potrà dare seguito?

Almeno due:

La prima è di non essere riuscito ad avere disponibilità di alloggi da destinare alla edilizia residenziale pubblica per l’assegnazione dei quali si è bandito e concluso nella procedura apposito Bando ERP 2019. Ho insistito in modo pressante e stressante sui miei colleghi di giunta per avere questa opportunità. La seconda di non poter portare a compimento la riorganizzazione della macchina amministrativa comunale, per la quale avevo appena ricevuto formale incarico da parte della Giunta.

Da uomo “libero”, può dirci perchè sembra così difficile amministrare il Comune di Chioggia? Cosa manca?

Mancano le persone che si mettano in gioco per governare una città di importanti dimensioni e densità abitativa, però estremamente fragile, dove il lavoro regolare non è quello ordinario, come ha evidenziato il ricorso agli aiuti alimentari da parte di soggetti che per l’80% mai si erano rivolti ai servizi sociali prima. Mi riferisco a professionisti da convertirsi alla Politica (non partitica) che progettino una Chioggia del futuro. Delegare ad altri non basta più.

La città è comunque riconoscente a chi si impegna per amministrarla. C’è un saluto o un ringraziamento particolare che vuole fare per questa esperienza?

Ringrazio tutti coloro che mi hanno dato una mano durante questo mandato, ringrazio quelli che mi hanno criticato e pungolato a fare meglio, dimentico quelli che negli ultimi giorni hanno tentato di denigrarmi. Chiedo scusa ai fruitori dei servizi da me coordinati se non sono stato in grado di dare le risposte attese. Ringrazio il Sindaco Ferro per l’opportunità che mi ha dato.

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