Home Veneziano Riviera del Brenta Dolo: “Piccoli negozi pronti per la ripartenza”

Dolo: “Piccoli negozi pronti per la ripartenza”

Enrico Zarotti, presidente di Confesercenti della Riviera, lancia l’allarme per la crisi del comparto turistico

Negozi

La crisi economica dovuta al prolungato periodo di chiusura di gran parte delle attività commerciali sta creando molta apprensione nelle categorie interessate e la Confesercenti della Riviera del Brenta lancia un appello.

“Diamo fiducia ai negozi e alle piccole imprese, sono le prime a poter garantire i protocolli di sicurezza”. A sostenerlo è Enrico Zarotti presidente dell’associazione, che aggiunge: “Siamo ormai entrati nella Fase 2 con la calendarizzazione diversificata delle riaperture con pregiudizio per alcuni negozi e bar che sono stati i primi protagonisti a chiudere all’insorgere della pandemia. Lo stop è già costato agli autonomi, su scala nazionale, 1,8 miliardi di euro di reddito nonostante il “bonus”.

Sulle misure di sicurezza da osservare, Zarotti evidenzia: “L’unico requisito che deve essere garantito per aprire le attività è il rispetto dei protocolli di sicurezza, che sono ormai stati definiti. Ma proprio per questo, nelle piccole e medie imprese è più facile garantire i dispositivi di sicurezza e mettere in pratica la normativa. Rispettando tutte le direttive definite dal Governo – dalla disponibilità dei gel igienizzanti alle mascherine alle regole di distanziamento sociale, – è possibile operare in sicurezza nei piccoli negozi. Dando loro fiducia anche sulla base della recente esperienza: durante lo stop, alcune categorie di esercizi di vicinato sono rimaste aperte, lavorando a rischio personale per fornire servizi essenziali alla comunità. Forni e alimentari, edicole, riparatori, tabaccherie e poi librerie e negozi per bambini hanno dimostrato senso della responsabilità e rispetto delle regole, confermando ancora una volta il valore sociale dei negozi di quartiere. Negozi la cui prossimità ai consumatori è, oltretutto, un incentivo alla riduzione degli spostamenti”.

La crisi sta mettendo in ginocchio anche il turismo. Il presidente Confesercenti rileva: “il settore turistico tutto, penso alle agenzie di viaggi presenti nel nostro territorio, penso alle società di noleggio bus, ai battelli fluviali, alle filiere di piccole aziende manifatturiere che producono anche prodotti artigianali Made in Italy e destinati al turismo che esistono da sempre in Riviera, rischiano l’estinzione. Sono tutte attività che necessitano di aiuti mirati a lungo termine dato che si prevede un ritorno del turismo internazionale non prima di marzo 2021”.

Lino Perini

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