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Il calcio ricorda Capitan Zugno

Capitan Zugno non c’è più e il suo vuoto si fa sentire. Damiano Zugno, classe 1988, è venuto a mancare dopo una lunga lotta contro un tumore e a ricordarlo sono i suoi compagni di squadra e i suoi alunni.

Damiano Zugno

Zugno era entrato nel cuore di molti distinguendosi per il suo animo buono e il suo essere un leader fuori e dentro il campo, anche tra i banchi di scuola dove insegnava storia. Due erano i suoi grandi amori e i fili conduttori della sua vita, il calcio e la storia ed entrambi li trasmetteva con una grande ed innata passione, quella di chi ci mette il cuore in tutto quello che fa. Tra i banchi di scuola aveva trasmesso ai suoi alunni un sapere enciclopedico e critico, sul campo da gioco aveva donato ai suoi compagni una visione tattica, uno schema di gioco dinamico e lo spirito di squadra. A ricordarlo è anche la sua docente della tesi dell’Università Ca Foscari.

Damiano Zugno, il ricordo del mondo del calcio

“La notizia della prematura morte di Damiano mi ha colpita e rattristata, sono stata relatrice della sua tesi triennale in storia e l’ho accompagnato nella ricerca, come lui stesso ha scritto nel suo elaborato appena otto anni fa – afferma – L’ho conosciuto giovane uomo pieno di energia e determinazione, consapevole delle proprie qualità e ben deciso a farle crescere con serietà e dedizione, impegnato con passione nello studio della storia ma preso anche da altre passioni che riempivano le sue giornate”.

Tra queste sicuramente il calcio. E l’Istrana lo ricorda così: “Un compagno di squadra, un amico che non ha rinunciato al calcio e ai sorrisi nonostante tutto. Un uomo che non ha voluto rinunciare a lottare fino alla fine. Hai perso la partita ma l’hai giocata come un vero capitano, il nostro”. Tutte le realtà che Zugno ha frequentato, dal calcio agli istituti e ai numerosi amici, conoscenti e parenti, hanno avviato una raccolta fondi per sostenere la ricerca.

“Siamo certi di perseguire così il sogno di Damiano, non lo dimenticheremo”, affermano. “Ha combattuto come un leone ma il riaffacciarsi di una brutta malattia che sembrava sconfitta non gli ha lasciato il tempo di giocare i tempi supplementari per portare a casa anche questa vittoria. Noi ti vogliamo ricordare per la tua serietà, il tuo impegno e la tua dedizione. Professore di lavoro e maestro di vita per tutti i tuoi compagni. Resteranno nei nostri cuori le immagini del tuo ultimo gol nella gara contro il Team Biancorossi – ha dichiarato la società Fbc Zero Branco Asd 1932 -. Tutta la società esprime le più sentite condoglianze alla famiglia alla quale inviamo il nostro più caloroso abbraccio”.

Lucia Russo

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