Home Veneto Attualità Il Prefetto di Rovigo Maddalena De Luca: “Il Polesine ha dimostrato grande...

Il Prefetto di Rovigo Maddalena De Luca: “Il Polesine ha dimostrato grande capacità di recupero”

Intervista al Prefetto di Rovigo Maddalena De Luca

Maddalena De Luca

Prima l’emergenza, ora la ripartenza tra mille incognite e dubbi. Ne abbiamo parlato con il Prefetto di Rovigo Maddalena De Luca.

Signor Prefetto, un bilancio di questo lockdown che ci siamo finalmente lasciati alle spalle?

“L’esigenza maggiore da parte della popolazione è stata quella di avere informazioni chiare, precise, dirette ed è una cosa che continuiamo a garantire anche adesso. Nei primi momenti evidentemente c’era l’incognita sulle cose da fare: di fronte a misure importanti è stata necessaria una vicinanza particolare alla comunità sia attraverso i sindaci che sono i più vicini alle realtà territoriali sia con i cittadini che si sono interfacciati alla Prefettura”.

Come ha retto il Polesine?

“Ha risposto molto bene: i cittadini sono stati rispettosi delle regole, hanno compreso il problema e quanto fosse seria e grave la situazione. Durante tutto il lockdown sono stati 50mila i cittadini controllati, con una media di un migliaio al giorno, e la percentuale trasgressioni accertate è stata molto bassa, nell’ordine del 2%. Circa 25mila le attività produttive controllate”.

Se lo aspettava un comportamento così virtuoso?

“Ci speravo, perché ho avuto modo di conoscere la comunità e ho sempre avuto un’ottima impressione”.

Nel lockdown sono state molte le aziende che hanno chiesto di poter riaprire prima?

“Nella fase del silenzio-assenso non abbiamo riscontrato criticità. Ci sono state 865 comunicazioni da parte di aziende che ritenevano di far parte della filiera produttiva e che si sono adeguate utilizzando al loro interno le precauzioni richieste. I controlli delle forze dell’ordine e dello Spisal hanno dato ottimi risultati: solo 20 i procedimenti di sospensione parziale, nessuna chiusura totale. Chi non aveva diritto, insomma, non ha fatto domanda”.

Molta preoccupazione hanno destato le case di riposo.

“Ci sono state situazioni colpite dal virus, in particolare a Fratta e agli Istituti Polesani di Ficarolo, ma sono state messe in campo misure importanti che hanno permesso di ricostruire dal singolo contagiato tutta la reti di rapporti, consentendo di isolare tutti i contatti”.

Veniamo alla fase 2, cosa dobbiamo aspettarci?

“C’è stata una ripresa molto razionale e ci stiamo avviando a una nuova normalità. La cosa veramente importante è questa: finché non ci sarà un vaccino o una cura dedicata, le uniche armi che abbiamo sono quelle di rispettare le precauzioni che ormai conosciamo. La chiusura ha avuto fortissime ripercussioni dal punto di vista economico, è innegabile: sicuramente è auspicabile che attività produttive, piccoli artigiani, parrucchieri, estetisti riprendano a lavorare al meglio perché tantissime famiglie basano la loro economia famigliare su questo”.

Capitolo estate: cosa ci attende, in spiaggia e in città?

“Il turismo è stato particolarmente colpito in questi mesi. Mi auguro che possiamo pensare a un’estate nella nuova normalità, che sia estate, che siano vacanze! Quanto agli eventi pubblici, manifestazioni di piazza, cinema, spettacolo dovranno aspettare”.

E i ristoranti e bar?

“Come sappiamo dovranno essere rispettate le distanze, con un numero di coperti ridotto. Questo avrà certamente un peso, ma sono fiduciosa che queste misure saranno comunque temporanee, in attesa di una vera normalità”.

Il Polesine reggerà l’onda d’urto?

“Il mio augurio è che il Polesine, che ha già dimostrato grande resilienza e capacità di recupero e di reinventarsi, darà prova della sua forza e saprà recuperare quello che si è perso”.

Giorgia Gay