Home Veneto Attualità Il Prefetto di Venezia Vittorio Zappalorto: "Ripartiamo con la massima attenzione"

Il Prefetto di Venezia Vittorio Zappalorto: “Ripartiamo con la massima attenzione”

Intervista al Prefetto di Venezia Vittorio Zappalorto

Vittorio Zappalorto

“L’emergenza Covid-19 ha impegnato in modo massiccio tutte le forze di polizia nella sua fase più acuta nel territorio della Città Metropolitana di Venezia. Ora ci sarà da affrontare la fase 2 tenendo sempre conto che basta qualche disattenzione per far ripartire il virus”. Lo spiega Vittorio Zappalorto Prefetto di Venezia, che è anche coordinatore di tutti i prefetti del Veneto. Zappalorto trevigiano, era stato qualche anno fa anche commissario straordinario per il Comune di Venezia a seguito delle vicissitudini giudiziarie della giunta Orsoni.

“Una parte importante del lavorospiega il Prefetto- che è stato fatto in questi difficili mesi, in cui la pandemia è stata così forte, è stata quella dipanare e coordinare le normative in materia che arrivano via via dai vari enti e che a volte erano contraddittorie fra loro”. La Prefettura di Venezia ha dovuto così dare indicazioni sulla corretta applicazione delle normative e dovrà anche far fronte nelle prossime settimane ai tanti ricorsi. “Nel periodo più difficile dell’epidemia – aggiunge Zappalorto – sul territorio veneziano fra carabinieri, polizia di stato, guardia di finanza e agenti delle polizie locali, c’erano oltre 1200 uomini e donne a presidiare. Un lavoro importantissimo fatto con grande abnegazione e spirito di servizio. I controlli fatti sono stati decine di migliaia e migliaia le sanzioni comminate. “Va detto – continua il Prefetto – che la stragrande maggioranza dei cittadini si è attenuta alle regole in modo scrupoloso anche se in tanti hanno chiesto chiarimenti su cosa era possibile fare e cosa no. I cittadini hanno tempestato di telefonate i centralini della Prefettura e a loro sono state date tutte le delucidazioni ai quesiti di ordine pratico che spesso venivano posti”.

Sul fronte delle aziende alla Prefettura sono arrivate 5000 richieste di apertura in deroga nell’ambito delle filiere considerate “essenziali” o riconducibili a queste Queste richieste, fatte le verifiche, sono state accolte dalla Prefettura, ad eccezione di circa 200 che non rispondevano ai requisiti per riaprire. Ora arriva la fase 2. “In questo frangente – sottolinea il Prefetto Zappalorto – è importante innanzitutto seguire l’andamento dell’epidemia contrastata quotidianamente dal sistema sanitario e far luce sulle varie normative in modo da dare linee guida chiare alla cittadinanza e attività produttive. Sarà importante ad esempio, che una attività che riapre (si pensi a bar e ristoranti) in linea di massima se non ci sono particolari esigenze, non venga controllata da diverse forze di polizia più volte”.

Infine c’è attenzione attenzione e attesa per le disposizioni su momenti aggregativi come concerti, sagre feste paesane spettacoli. “Si tratta di eventi che per ora restano vietati perché creano assembramenti. – conclude il Prefetto – Vedremo a giugno con i nuovi decreti se vi sarà la possibilità di concedere qualche forma di autorizzazione”. Insomma, come in tutta Italia, i grandi eventi rischiano di essere gli ultimi a poter ripartire.

Alessandro Abbadir