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La dura primavera degli artigiani di Rovigo

A maggio i professionisti della bellezza hanno protestato in tutto il Veneto e anche a Rovigo per la data di riapertura del 1° giugno, poi anticipata

Mariano Aglio con il suo staff

Anche a Rovigo si è fatta sentire la vivace protesta di parrucchieri ed estetiste. “Noi non ci stiamo. Vogliamo lavorare! Non vogliamo aprire l’1 giugno!”.

Con questi cartelli, parrucchieri ed estetiste sono scesi in piazza, protestando contro il decreto del premier Giuseppe Conte, il quale aveva inizialmente stabilito che solamente dall’1 giugno parrucchieri ed estetiste avrebbero potuto riaprire i loro negozi. Ci hanno pensato poi le regioni, in primis il governatore del Veneto Luca Zaia, ad anticipare i tempi, anticipando la riapertura a lunedì 18 maggio a seguito di pressing sul governo.

Rovigo, le parole di Aglio

Il portavoce di Cna Benessere e Sanità di Rovigo, Mariano Aglio, aveva subito espresso tutta la propria disapprovazione, contro quanto decretato da Conte. Si era scagliato duramente contro il capo del governo: “Siamo nel 2020 e dal punto di vista sociale, il parrucchiere e l’estetista sono diventati due lavori molto importanti. Forse il signor Conte non ha capito una cosa fondamentale, ossia che i parrucchieri non possono restare chiusi per quasi tre mesi. Il mio lavoro, al pari di quello delle estetiste,è diventato una necessità per le persone. Non dico che sia paragonabile a quello del mangiare e bere, ma quasi. Il nostro lavoro ha un’importanza sociale. Così facendo, Conte non ha compreso che stava umiliando noi artigiani, e cosa ben peggiore, stava umiliando le donne. Non è possibile lasciare una donna per tre mesi, senza poter andare dal parrucchiere e dall’estetista. Le donne sono prive di uscire di casa in maniera sicura. E’ evidente che Conte non sa che cosa voglia dire uscire di casa con una ricrescita di cinque centimetri. Forse la mia bisnonna questi problemi non se li faceva, ma quella era una società basata su altri tipi di principi e valori”.

Aglio, già nella serata dell’annuncio del premier Conte, aveva annunciato di essere pronto a riaprire l’11 maggio, ossia tre settimane prima dell’1 giugno stabilito da Conte. Il portavoce di Cna Rovigo per parrucchieri ed estetiste si era dunque messo a disposizione della sua clientela. Poi, come detto, ci ha pensato Zaia a placare tutti i malumori, fissando al 18 maggio la riapertura dei saloni di bellezza.

Marco Scarazzatti

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