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Monselice, 30 milioni per migliorare il servizio di Acquevenete

Trenta milioni di euro investiti per migliorare il servizio idrico. Li hanno confermati gli 81 sindaci che hanno partecipato all’assemblea di Acquevenete, ente gestore della risorsa idrica nel Basso Veneto che ha sede a Monselice

La sede di Acquevenete

Al centro della seduta c’era l’approvazione del bilancio di esercizio 2019, che è stato varato all’unanimità. Commenta Piergiorgio Cortelazzo, presidente di Acquevenete: «Siamo soddisfatti dei risultati che oggi abbiamo potuto presentare ai sindaci, a cominciare dai circa 30 milioni di euro investimenti per nuove opere riconosciuti in tariffa nell’anno 2019. La nostra azione si è incentrata attorno a tre grandi obiettivi: proseguire il lavoro di efficientamento delle reti e degli impianti grazie agli investimenti, migliorare sotto diversi aspetti il servizio clienti e continuare a garantire la qualità della risorsa idrica».

Nell’area nord, che ricade nell’Ambito Bacchiglione, sono stati effettuati lavori per circa 14,5 milioni di euro, mentre 15,4 milioni sono stati investiti a sud nell’Ambito Polesine. Tra le voci più significative, gli oltre 7 milioni di euro investiti nella zona nord per il rifacimento di condotte idriche vetuste e i 3,7 milioni di euro di interventi di manutenzione straordinaria eseguiti in area sud. La media degli investimenti è di 59 euro per ogni abitante del territorio servito. Acquevenete è inoltre intervenuto come soggetto attuatore per alcuni lavori di ripristino dopo la tempesta Vaia in provincia di Belluno.

Monselice, le parole di Acquevenete

«Non poteva mancare all’attenzione dell’assemblea dei soci il tema del supporto agli utenti in difficoltà, a seguito dell’emergenza Covid-19. Le misure già previste includono il bonus sociale idrico nazionale (125.000 euro per ciascuno dei due Ambiti, Bacchiglione e Polesine), il bonus sociale idrico (120.000 euro per Ambito, corrispondente all’ex fondo FoNi, oggi Op social), entrambi erogati dai Comuni sulla base dell’Isee, e il bonus integrativo messo a disposizione dall’Ambito Bacchiglione, per 184.807 euro, da erogare con sconto in bolletta, sempre per le famiglie in difficoltà individuate dai Comuni ma senza riferimento all’Isee, per far fronte alle emergenze emerse a seguito della crisi sanitaria», sottolineano dall’ente. Ulteriori forme di sostegno agli utenti sono previste per il prossimo autunno, attivabili su richiesta da parte dei sindaci.

 

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