Home Padovano Bassa Padovana Monselice, tensione alle stelle in sala consiliare per il bilancio

Monselice, tensione alle stelle in sala consiliare per il bilancio

L’approvazione da parte della sola maggioranza del bilancio previsionale e del documento unico di programmazione animano le discussioni tra i consiglieri. A preoccupare la situazione di emergenza

Comune Monselice

Durante l’ultimo consiglio comunale sono stati approvati il bilancio di previsione, il piano triennale delle opere pubbliche e il DUP, documento unico di programmazione. A tenere viva la discussione sono stati in particolar modo il bilancio previsionale e le strategie messe nero su bianco dall’Amministrazione di Monselice.

Monselice, l’approvazione del bilancio

“Il bilancio ha richiesto un lavoro straordinario, difficile e complesso per la situazione emergenziale che si è venuta a determinare” ha sottolineato il vice sindaco, Andrea Parolo “come Amministrazione avevamo iniziato ad approntare questo bilancio e abbiamo dovuto modificarlo per ben 3 volte”. Il principio seguito nella programmazione e nella stesura dei punti è stato duplice: “da una parte salvaguardare gli equilibri di bilancio e dall’altra garantire alla comunità e ai cittadini, soprattutto quelli che si trovano in difficoltà o che sono stati espulsi dal ciclo lavorativo, il supporto sociale necessario” ha spiegato Parolo. La minoranza dal canto suo ha espresso dubbi e perplessità circa le scelte fatte, rimarcando la presenza di un disallineamento rispetto alle previsioni precedentemente condivise. Oltre a questo, anche la situazione emergenziale dettata dal coronavirus ha trovato spazio negli interventi.

“La giunta ci presenta il documento unico di programmazione, strategico e anche operativo. Il problema è che né il documento strategico né il documento operativo ci parlano della realtà di Monselice oggi, in pieno covid e in post covid” commenta Silvia Muttoni “Quello che facciamo è sbloccare l’operatività dell’ente, che è una cosa importante e necessaria, ma non stiamo dicendo come l’amministrazione interviene e reagisce alla situazione del covid. Il covid serve (all’interno dei documenti redatti n.d.r.) per stimare una riduzione delle entrate ma non c’è riferimento alle spese”. Perplessità condivise anche da Francesco Miazzi che lo definisce “Un bilancio senza cuore, che sembra non tener conto degli effetti sociali ed economici dell’emergenza Coronavirus. Le misure di supporto ai cittadini e alle categorie economiche sono assolutamente limitate e nel contempo si è mantenuto l’alto livello di tassazione di IMU e IRPEF”. A preoccupare Miazzi anche “l’assenza di una visione strategica che dovrebbe accompagnare il periodo di convivenza e post Virus, ma soprattutto il contributo che si deve dare per prevenire e ridurre le cause di queste pandemie”.

Martina Toso

Le più lette