Home Veneziano Miranese Nord Noale: centri estivi al via, prove di normalità per i bambini

Noale: centri estivi al via, prove di normalità per i bambini

Si terranno in tre plessi comunali: la primaria e secondaria di Noale e la primaria di Moniego, per lo più nelle aree esterne e palestre

Scuola Moniego

Al via i centri estivi a Noale. Dall’apertura delle iscrizioni sono arrivate numerose richieste dei genitori che necessitano del servizio per lavoro e per il desiderio di restituire ai bambini la normalità dello stare assieme, dopo il lunghissimo lockdown della scuola, che sommato alla pausa estiva, si protrarrà per 7 mesi. I centri estivi comunali, organizzati e gestiti dalla cooperativa Agorà d Noale, partono il 15 giugno e termineranno il 31 agosto e sono rivolti ai bambini dai 6 agli 11 anni. Si ipotizza che accoglieranno un massimo di 84 bambini a settimana. I centri estivi, proposti dalla parrocchia e dalle associazioni, si stanno organizzando ed è possibile trovare l’elenco aggiornamento nel sito del Comune.

Centri estivi a Noale, le parole dell’amministrazione

“C’è l’abbiamo messa tutta per arrivare pronti con la nostra proposta di centri estivi, fino al 17 maggio non era possibile programmare nulla – dice l’assessore Annamaria Tosatto deleghe alle pari opportunità e servizi alla persona – le linee guida definitive sono arrivate il 25 maggio”. I centri ricreativi si terranno in tre plessi comunali: la primaria e secondaria di Noale e la primaria di Moniego, per lo più nelle aree esterne e palestre per garantire gli ampi spazi, rispettando rigorosamente tutte le linee guida dettate dallo Stato. I bambini saranno divisi in piccoli gruppi con un rapporto di 1 operatore e 7 bambini, il servizio sarà aperto anche ai disabili accompagnati da operatore. Le proposte sono due: la mattina dalle 7.30 alle 13 e il pomeriggio dalle 14.30 alle 18. Il Comune di Noale, per riuscire a calmierare i prezzi, altrimenti elevati a causa delle imposizioni delle linee guida, partecipa con un sostanzioso contributo.

“Veniamo da un lockdown totale ed è mancata la socialità per i nostri bambini – continua l’assessora – c’è bisogno di tornare alla vita aggregativa, ovviamente rispettando tassativamente le linee guida. La priorità del nostro lavoro è quella di restituire il diritto al gioco e di sostenere i genitori che devono conciliare: famiglia, casa, lavoro, ecc”. A fine maggio, il Comune ha proposto un incontro online, che è andato sold-out, dove si spiegava come accedere al bonus babysitter, previsto dal decreto “rilancio”. Nel sito del Comune sono aggiornati, in ordine cronologico, le proposte dei centri estivi delle varie associazioni che operano nel territorio: quest’anno offrire il servizio è più complicato a causa dell’emergenza Covid e delle linee guida severe imposte per i bambini. Roberta Pasqualetto

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