Home Veneziano Miranese Nord Noale: “Per l’emergenza sanitaria si poteva fare di più”

Noale: “Per l’emergenza sanitaria si poteva fare di più”

Il gruppo “Noalesi al Centro” lancia il progetto “Noale Città Aperta”: “Vanno aiutate le famiglie e gli over 65”

Coronavirus

L’opposizione politica di “Noalesi al Centro” ha contestato le scarse capacità di progettazione espresse dalla maggioranza per la ripresa economica della città. Secondo il gruppo, oltre alle misure legate ai bisogni contingenti, come la riduzione o dilazione delle tasse comunali, andava subito adottato lo stanziamento di un fondo di solidarietà di almeno 500 mila euro, per l’eliminazione di alcune imposte locali a favore soprattutto delle categorie produttive della comunità. Dai social network la civica locale ha poi lanciato il progetto “Noale Città Aperta”, suggerendo di coinvolgere per prime le associazioni locali che da anni creano attrattiva a Noale. Relativamente alla sospensione della Tosap (Tassa di occupazione del suolo pubblico), proposta dal gruppo in tempi non sospetti. “Non è sicuramente un vanto parlarne ora come fa la maggioranza – dice il consigliere Michele Cervesato – visto che è stato il governo stesso, con proprio decreto, a prevederne una temporanea sospensione”.

Il punto di “Noalesi al Centro”

La consigliera Michela Barin prosegue. “Non basta che l’amministrazione abbia colto qualche nostro suggerimento qua e là- spiega – come l’ovvio ampliamento gratuito dei plateatici a vantaggio delle attività commerciali: è evidente che la concessione di un maggiore spazio all’aperto consentirebbe di ampliare la possibilità di accogliere clienti nel rispetto delle regole sul distanziamento. Serve però che la misura sia estesa anche alle frazioni e che sia accompagna da ulteriore supporto a quei pubblici esercenti che non hanno spazio esterno. Anche la viabilità poteva essere ripensata in questa fase, ma nulla è stato fatto se non la conservazione dell’esistente; anzi, delle nostre idee di 10 anni fa”. Il mese scorso il gruppo “Noalesi al Centro” aveva distribuito volantini ai cittadini indicando 7 punti per dare suggerimenti sulla ripresa economica. Tra i principali anche il sostegno alle fasce più deboli: raggiungere tutti gli over 65 con volontari e farmacie territoriali, dare aiuti agli asili paritari e privati, aiutare i genitori che lavorano e non hanno rete famigliare o risorse sufficienti per pagare servizi di babysitting per i figli.

Roberta Pasqualetto

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