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Padova, Car Sharing riparte e cambia pelle

Padova tra i Comuni pionieri in Italia della sharing mobility: dall’uso esclusivo degli automezzi alla loro condivisione

Car sharing

l mondo dell’auto condivisa è completamente mutato da quando, dieci anni fa, il Comune di Padova ha deciso di far parte del gruppo dei pionieri del car sharing Nazionale, ovvero quei Comuni che, dando un segnale importante, unirono le forze per spingere verso un uso più consapevole dello spazio e una gestione più ragionata della mobilità urbana, investendo su un modello già noto nei Paesi del Nord Europa ma ancora sconosciuto al di qua delle Alpi.

Il principio che ha ispirato la nascita della sharing mobility è relativamente semplice: si passa dal concetto di possesso e di uso esclusivo di un’auto alla condivisione di un mezzo di cui si paga solo l’utilizzo che ne viene fatto. Pochi sanno che, nel suo arco di vita utile, una vettura rimane ferma in un garage per il 90% del tempo. Assicurazione, tassa di possesso, manutenzione, oltre al carburante, fanno comunque sì che il costo medio di un’auto, oltre a quello di acquisto, ammonti a circa 500 euro al mese.

Padova, i vantaggi del car sharing

Il car sharing si rivolge dunque a chi fa un utilizzo sporadico del proprio veicolo, alle aziende che desiderano risparmiare sulla gestione delle proprie flotte aziendali, a chi ha a cuore l’ambiente e a chi aspira a un decongestionamento del traffico urbano. Sulla scorta di queste considerazioni, nell’ormai lontano 2010 il Comune Padova, attraverso la società partecipata APS Opere e Servizi di Comunità – oggi confluita nella controllante APS Holding –, ha aderito a ICS (Iniziativa Car Sharing), il Consorzio incaricato del coordinamento di tutti i gestori che hanno dato il via alla promozione di un servizio così innovativo e sperimentale, grazie anche a un co-finanziamento da parte del Ministero dell’Ambiente.

Oggi il consorzio reputa concluso il suo ruolo di apripista e cede il testimone ai gestori privati, che ormai si sono attestati nelle maggiori città italiane con il supporto dei principali players dell’automotive. Padova ha confermato l’affidamento del servizio ad APS Holding, la società controllata dal Comune, che si sta organizzando per adeguarsi alle nuove necessità, a partire dal rinnovamento della flotta. Tutte le vetture saranno elettriche e ibride, alcune delle quali dotate di tecnologia plug-in, ovvero di un sistema di ricarica che utilizza una fonte di energia esterna senza l’ausilio del motore endotermico. Ovvi i vantaggi: non solo riduzione dei consumi e dell’inquinamento, ma anche la possibilità di percorrere, a velocità limitata, qualche decina di chilometri con la sola trazione del motore elettrico. Attualmente la flotta a disposizione è di 16 vetture, di cui 12 ibride e 4 a motore full electric (le “reginette” di un mercato in espansione: le Renault Zoe).

È prevista l’integrazione di altri veicoli full electric e ibridi con l’obiettivo di comporre una flotta di circa 25 vetture. Nuovi i veicoli, nuova la tecnologia di bordo, più user friendly rispetto alla precedente, nuova la app per l’iscrizione e la prenotazione dei viaggi (Car Sharing Padova, scaricabile sia per il sistema Android sia IOS): oltre all’app dedicata, che presto confluirà nella recente app polifunzionale EasyPadova, segnaliamo la costruzione di una pagina web dedicata cui si può accedere anche dal sito istituzionale di APS Holding (www. apsholding.it).

I prezzi per l’utenza sono tra i più convenienti nel panorama dell’offerta nazionale: a seconda delle varie formule di abbonamento, il costo, che combina tempo di utilizzo e percorrenza, ammonta a 2,50 euro all’ora cui vanno aggiunti 0,50 euro per ogni chilometro percorso. Inoltre, in occasione dell’inizio della fase-2 dell’emergenza sanitaria dovuta al COVID-19, per il rilancio delle attività e a supporto del servizio di Trasporto Pubblico, APS ha deciso di trasformare l’importo dell’abbonamento prescelto in un credito a scalare per effettuare le proprie corse, da utilizzarsi entro il mese di giugno 2020. www.carsharingpadova.it.