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Padova, Cucine Popolari in prima linea

Migliaia i pasti caldi distribuiti non stop durante l’emergenza sanitaria Micalizzi: “presidio fondamentale”.

Cucine popolari Padova

Una gara di solidarietà che ha visto tanti benefattori in prima linea nel sostenere il lavoro quotidiano di suor Albina Zandonà e di tutto lo staff delle Cucine Economiche Popolari. C’è chi ha donato materie prime, come carne, pane, prodotti di pasticceria; chi ha offerto gli involucri per la confezione dei pasti da asporto; e poi, i volontari della Protezione Civile che hanno fornito, alle persone in coda, guanti e mascherine di protezione; e ancora: cuochi, chef e ristoratori che, in vari momenti, si sono alternati, stando direttamente ai fornelli, nel preparare pranzi e cene destinati a tante persone bisognose. Un servizio, quello offerto dalle Cucine Popolari anche in tempo di covid-19, che l’assessore alla Protezione Civile, Andrea Micalizzi non ha esitato a definire “presidio fondamentale” per la città.

Cucine Popolari a Padova, parla l’amministrazione comunale

“In queste settimane siamo rimasti in contatto pressoché quotidiano con le Cucine Popolari il cui servizio, sempre insostituibile, si è rivelato ancor più importante in questo particolare frangente – sottolinea l’assessore –: alle Cucine si stanno rivolgendo numerose persone che si sono trovate improvvisamente in difficoltà economiche. È in queste occasioni che si comprende meglio quanto questo luogo rappresenti un “presidio fondamentale” di civiltà e vicinanza nei confronti delle persone che, per le più disparate ragioni, attraversano un momento difficile della loro esistenza. La città di Padova è da sempre molto attenta a questi aspetti. In accordo con la Diocesi, abbiamo pensato di aiutare Cucine Economiche Popolari garantendo, durante tutta questa emergenza, il supporto della nostra Protezione Civile. Siamo e saremo sempre vicini a chi aiuta il prossimo e si spende in prima persona nell’aiutare, a sua volta, chi ha bisogno”. (n.m.)