Home Rodigino Adria Perchè non un museo di storia locale a Bottrighe?

Perchè non un museo di storia locale a Bottrighe?

Bottrighe ha una storia antichissima e fu un paese importante in tutto il contesto del Delta. Il territorio apparteneva alla famiglia dei Conti Macchiavelli

Centro storico Bottrighe

Da tempo si parla di dedicare un museo a Bottrighe per il grande aviatore concittadino Umberto Maddalena. L’iniziativa dell’associazione che porta il nome dell’eroe mondiale si sta finalmente concretizzando. I locali, messi a disposizione dal Comune nell’edificio scolastico di via Minzoni, sono in fase di sistemazione a cura dell’associazione. Sarebbe interessante, magari in un’area degli spazi espositivi, costituire anche un archivio e centro di ricerca sulla storia locale. Bottrighe ha una storia antichissima e fu paese di rilevante importanza in tutto il contesto del Delta. Il territorio apparteneva infatti alla famiglia dei Conti Macchiavelli. In seguito al matrimonio del conte Giulio Estense Tassoni con la nobildonna Violante Macchiavelli, figlia del conte Baldassarre, la casata degli Estensi entrò in possesso di questo territorio.

L’antica storia di Bottrighe

Il conte Macchiavelli assegnò in dote alla figlia 14.000 scudi di Brescia, somma che si intendeva computata sia in denaro liquido che in beni immobili. Dei beni immobili facevano parte, infatti, i terreni posti nella villa delle Bottrighe (villa intendesi paese ndr). La famiglia Tassoni di illustre nobiltà, giunta in possesso del territorio di Bottrighe, aumentò il suo patrimonio con permute ed acquisti successivi, sino a raggiungere un’estensione notevole, tanto di diventarne residenza ufficiale. Ricordiamo, tra gli altri, Ippolito Estense Tassoni, definito “Uomo nobilissimo, marchese e Saltino, marchese di Saluzzo in Piemonte e paggio antico del Ducato di Modena, signore dei Feudi di Milano, Pavia e di molti altri luoghi, nobile delle città di Ferrara e Modena e, in virtù dei privilegi nobili, cittadino delle città di Adria e Rovigo”.

Alla sua morte, avvenuta il 3 luglio 1754 all’età di 85 anni, la salma fu consegnata dall’arcipresbitero della Tomba di Adria al parroco di Bottrighe, il quale accompagnò il defunto nella chiesa di San Francesco ed in questo tempio furono celebrate ben 53 messe. Parteciparono numerose ed illustri personalità di nobili casate italiane. Un eguale afflusso di personaggi così importanti ci fu anche in occasione della morte del Marchese Ercole Estense Tassoni avvenuta il 30 settembre 1759 all’età di 62 anni che, come il padre, venne tumulato nella tomba di famiglia di Bottrighe. Visite ragguardevoli certamente più prolungate ed in circostanze più serene si sono inoltre registrate a palazzo Tassoni di Bottrighe in occasione di lieti eventi, battesimi e matrimoni, che rallegrarono la nobile casata.

Roberto Marangoni

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