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Piove di Sacco: buoni spesa e aiuti, sono quasi 2000 i cittadini che ne hanno usufruito

Il Comune di Piove di Sacco sta sostenendo 500 famiglie, la maggior parte sono situazioni nuove, entrate in difficoltà a causa delle conseguenze del Coronavirus

Spesa

Sono quasi due mila i piovesi in difficoltà che hanno usufruito dei buoni spesa statali per l’emergenza Covid-19. “Al nostro Comune – spiega Paola Ranzato, assessore al Sociale – sono state assegnate risorse per 113 mila euro, che sono diventati 120 mila euro grazie alle ulteriori agevolazioni sugli acquisti applicati direttamente dai punti vendita. Abbiamo scelto di fare una convenzione con le quattro strutture più grandi, punti vendita in cui potere trovare tutto, evitando così di fare girare troppo le persone. Seguendo le linee guida dell’Anci abbiamo concordato con i supermercati che fossero loro stessi a emettere delle tessere prepagate per rendere più gestibile così la corresponsione del contributo per la spesa. A seguito del bando il Comune sta sostenendo qualcosa come 500 famiglie”.

Piove di Sacco: gli aiuti alle famiglie

“La maggior parte – continua Ranzato – sono situazioni nuove, entrate in difficoltà a causa delle conseguenze del Coronavirus. Ci sono molte famiglie italiane, più della metà, con bambini. Il buono spesa era indirizzato proprio alle situazioni in emergenza per virus e quindi principalmente a situazioni nuove o già fragili, soprattutto famiglie”. Un ruolo importante è stato svolto dai volontari della Protezione civile che ha coadiuvato i Servizi sociali nel dare informazioni e raccogliere richieste da parte dei cittadini interessati al bando. Spesso hanno raccolto loro stessi i moduli, aiutando chi fosse impossibilitato nella consegna e in difficoltà con la compilazione. La rete di aiuti in atto è però più ampia.

“Con i Servizi sociali – aggiunge l’assessore – abbiamo attivato un numero per accogliere richieste di sostegno a situazioni di fragilità e anziani soli. Il servizio a domicilio è poi svolto dalle nostre sei operatrici. Abbiamo scelto di operare con personale professionale perché l’approccio nelle case e con le persone in difficoltà meritava molta attenzione anche sulla sicurezza. Oltre ai consueti utenti assistiti, se ne sono ora aggiunti tanti. Sono più di 80 le situazioni che seguiamo a domicilio. Il centro di ascolto della Caritas, con i suoi volontari, è un partner importante con cui sosteniamo altri nuclei in difficoltà con pacchi spesa consegnati a casa sempre dalle nostre operatrici coordinate dalle assistenti sociali. Abbiamo aperto il conto corrente “Piove solidarietà” per raccogliere fondi a sostegno delle famiglie, perché quest’emergenza, cosa che ci appare chiara, porterà delle conseguenze di emergenza sociale ed economica non indifferente e su questo ora dobbiamo pensare di ragionare”.

Alessandro Cesarato

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