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Ponte San Nicolò: “Ora programmiamo la fase 3 con categorie economiche e sociali del territorio”

“Per quanto riguarda le opere pubbliche tenteremo di mantenere quelle programmate. Quest’anno e il prossimo, invece, di sicuro ci saranno minori entrate dall’Irpef. Ragioniamo con le forze a nostra disposizione”

Martino Schiavon, sindaco Comune Ponte San Nicolò

L’emergenza coronavirus è una sfida per gli amministratori, che devono trovare nuove risorse e fare grandi sforzi per affrontarla. Il sindaco Martino Schiavon riassume il lavoro fatto e quello futuro per Ponte San Nicolò.

Quali sono stati i primi passi a sostegno dei cittadini?

“Appena possibile abbiamo avviato la spesa a casa, distribuendo una lettera con le varie possibilità di spesa. Abbiamo attivato un ulteriore servizio per circa 2.000 ultra 75enni, con dei numeri da chiamare dando la lista della spesa. I volontari se ne occupano nei nostri “casolini” e supermercati, sostenendo il commercio locale. Con i buoni spesa, poi, abbiamo indicato tutti gli esercizi che li accettavano, inclusi quelli che non facevano servizio a domicilio”.

Ci sono anche aiuti economici?

“Abbiamo fatto una variazione di bilancio di circa 250mila euro, suddivisi in più capitoli. 50mila euro per materne e nidi e altri 50mila per il mondo della scuola: elementari, medie e anche superiori. Con questi soldi andiamo a dare alle famiglie dei voucher fino a 100 euro per acquistare materiale scolastico. Altri 50mila euro li abbiamo messi per il mondo imprenditoriale”.

In conseguenza della crisi economica prevede delle sofferenze del bilancio?

“Purtroppo sì. Faremo una “pulizia” di alcune voci travasando i soldi dove c’è più bisogno. Per esempio, sposteremo i finanziamenti delle manifestazioni saltate. Purtroppo l’aspetto culturale e ludico, in cui il Comune è sempre stato all’avanguardia, soffrirà un po’. Per quanto riguarda le opere pubbliche tenteremo di mantenere quello che avevamo già programmato. Quest’anno e il prossimo, invece, di sicuro ci saranno minori entrate dall’Irpef. Sarà preoccupante, ma intanto ragioniamo con le forze che abbiamo”.

Come lavorerete nel prossimo futuro?

“Nelle prossime settimane per organizzare la “fase 3” iniziamo con dei tavoli di lavoro su 4-5 temi, tra cui il mondo imprenditoriale: si redigerà un piano di riapertura e di eventuali contributi. Lo stesso faremo per lo sport, per il mondo dei ragazzi e per il sociale. Sono molto preoccupato per le due fasce laterali della popolazione: bambini e soprattutto gli anziani, una categoria spesso dimenticata.”

Insomma, siete pronti per ripartire.

“A me non piace usare il termine “ripartenza”, perché non voglio pensare di aver buttato due mesi. Preferisco dire che continuiamo, facciamo quello che facevamo prima ma con maggiore sforzo”. Su questa nota, i lavori pubblici proseguono. “L’11 maggio sono partiti i lavori di Villa Crescente, la prima pietra del nuovo polo letterario. Con il primo stralcio da 1,3 milioni ristrutturiamo la villa: recupero di struttura e mobilio, e abbiamo anche ricevuto un finanziamento per il risparmio energetico. Poi sono finiti i lavori notturni di asfaltatura della statale 516. Siamo riusciti a farla tutta nonostante all’inizio dovesse essere solo metà, è un buon risultato.”

Carlo Romeo