Home Veneziano Miranese Sud Spinea, il Piano degli Interventi approvato fra le polemiche

Spinea, il Piano degli Interventi approvato fra le polemiche

Prevede 49 lotti edificabili: 25 sono inedificati e non interessati da richiesta di permesso di costruire, 4 lotti risultano interessati e 5 hanno ottenuto il permesso e hanno iniziato i lavori

Comune di Spinea

E’ passata in consiglio comunale, con approvazione quasi unanime, la delibera di adozione della variante del Piano degli Interventi, che prolunga al 15 maggio 2021, il termine per l’inizio dei lavori nei lotti edificabili inedificati. La variante urbanistica prolunga cioè il termine, oltre il quale i lotti edificabili individuati nel Piano degli Interventi avrebbero perso gli indici di edificabilità attuali tornando agli indici originari della zona urbanistica di provenienza.

Il vigente Piano prevede in totale 49 lotti edificabili, dei quali ad oggi, 25 risultano essere inedificati e non interessati da richiesta di permesso di costruire, 4 lotti risultano interessati da richiesta di permesso di costruire e 5 lotti hanno ottenuto il permesso di costruire e hanno comunicato l’inizio dei lavori. Ma alla delibera del consiglio comunale è stata aggiunta una serie di considerazioni ed un punto d’impegno che non sono affatto piaciuti all’opposizione che, per bocca del consigliere Massimo De Pieri, evidenzia come fatto grave, l’aggiunta di un testo non concordato in una delibera su cui in commissione maggioranza e minoranza avevano trovato un accordo.

Spinea, il testo del Piano degli interventi

Il testo in questione, in sintesi dice che l’amministrazione comunale di Spinea intende impegnarsi fin d’ora nel valutare le richieste da parte di coloro che saranno interessati a edificare all’interno dei lotti non edificati presentando specifica manifestazione di interesse. Il consigliere De Pieri dice che così si va oltre l’intesa raggiunta, che consisteva, in considerazione dell’incertezza determinata dall’evoluzione del quadro normativo urbanistico regionale dell’ultimo anno, di consentire a chi ha presentato un progetto (o lo sta elaborando) di avere il tempo materiale per perfezionare le pratiche e poter dar corso all’inizio lavori. Il sindaco Martina Vesnaver, in consiglio, ha dato disponibilità di votare l’atto cancellando dalla delibera la parte di testo aggiunta ed ammette che: l’entità della manifestazione di interesse forse era male espressa.

“Poteva essere un atto grave – commenta il consigliere De Pieri – in un momento così particolare e difficile per tutti. Se questa delibera fosse passata in questi termini, avrebbe impegnato l’amministrazione ad accogliere e valutare le manifestazioni di interesse dei proprietari, quando non siamo ancora in fase di definizione del Piano, anche perché ancora non sono definite le norme ed i regolamenti attuativi della Regione e quindi non sarebbero state ne opportune, né richieste, né dovute”.

Roberta Pasqualetto

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