Home Veneto Attualità Team For Children: “Giorno dopo giorno, vicini alle famiglie e ai ragazzi”

Team For Children: “Giorno dopo giorno, vicini alle famiglie e ai ragazzi”

Chiara Girello Azzena è presidente di “Team For Chidren”, l’associazione che “La Piazza” ha scelto di sostenere come media partner

Chiara Girello Azzena

Le abbiamo chiesto di raccontarciquali risultati ha raggiunto e quali sfide sta affrontando l’associazione attiva da molti anni al reparto di Oncoematologia Pediatrica dell’ospedale di Padova, accanto ai bambini e ai ragazzi.

Come nasce la vostra associazione?

“Nasce dalla mia volontà avendo avuto mia figlia con una patologia importante che mi ha portata in vari reparti pediatrici europei. Ho potuto vedere cosa mancava soprattutto alle mamme e ho pensato di aiutarle con un’azione di volontariato ma poi da lì ho capito che serviva anche altro e ho fondato Team For Children per poter offrire anche un supporto economico”.

Che significato ha per voi il pulcino?

“Ad Oncoematologia Pediatrica di Padova ho conosciuto Giulia, una bimba senza mamma che viveva con il papà e una sorella, mi sono affezionata a lei e lei a me e a mia figlia. E’ nato un grande amore, Giulia aveva un anno più di mia figlia e questo amore ci ha portato a vivere molto tempo insieme nella mia casa con gli altri miei figli. Purtroppo dopo tre anni di malattia Giulia è mancata e di lei ci è rimasto il peluche con la quale dormiva che è poi diventato il pulcino di Team For Children”.

Quali sono le vostre principali attività?

“Noi ci occupiamo di aiutare le famiglie con bambini ammalati in difficoltà fornendo un sostegno economico, finanziamo borse di studio per oncologi pediatrici, portiamo bambini stranieri con malattie gravi in Italia e ci occupiamo del loro sostegno, vitto, alloggio, viaggi aerei e cure, abbiamo diversi progetti di studio attualmente uno con l’Università di Padova, acquistiamo arredi e materiale elettromedicale per il nostro reparto, forniamo ai bambini mascherine, giocattoli e materiale scolastico e tanto altro. Da diverso tempo sosteniamo anche Casa Priscilla, una casa protetta, fornendo beni alimentari e anche in questo caso abbiamo rinnovato i locali per offrire ai bambini ospiti un maggiore confort”.

Quali sono i più importanti traguardi che avete raggiunto?

“Il traguardo più grande è stata la realizzazione della famosa Teenzone, una struttura che offre ai ragazzi adolescenti oncologici uno spazio dedicato a loro con scuola, zona relax con un meraviglioso acquario e area svago con play station e megaschermo. Al primo piano abbiamo realizzato 10 studi medici consegnati arredati compresi sala meeting. La Teenzone è la prima struttura Day Hospital d’Italia con queste caratteristiche”.

Qual è l’emozione più grande che ha vissuto?

“L’emozione più grande è stata l’inaugurazione della Teenzone con la presenza della Presidente del Senato Elisabetta Casellati, del Presidente della Regione Luca Zaia, del Rettore, del Sindaco e tante altre Istituzioni. Era appena mancata Anna una ragazza adolescente che aveva lottato per la realizzazione della Teenzone e in suo onore abbiamo liberato centinaia di farfalle bianche. Quello è stato un momento di forte emozione perché noi che sapevamo stavamo pensando tutti a lei, ovviamente c’erano i genitori presenti”.

Quali sono i vostri progetti in programma?

“Programmi tanti. Il progetto con l’Università, continuare ad occuparci dei bambini stranieri, dei bambini ricoverati e delle loro famiglie come sempre. Ora la nostra Teenzone deve funzionare e per fare questo abbiamo assunto un educatore, Francesco, psicologo. Lui si occupa dei ragazzi tutte le mattine e un pomeriggio alla settimana programmando riunioni multidisciplinari anche con i medici. I nostri ragazzi ora hanno un nome e un logo, Stranger Teens. Noi per loro produciamo magliette e felpe con questo logo. Loro si divertono a vendere questo materiale e poi con il ricavato organizzano dei party in Teenzone dove si ritrovano tutti anche i ricoverati dato che la Teenzone è collegata con il Day Hospital e con il reparto”.

Fanny Xhajanka