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Usare i farmaci responsabilmente: come?

Il 2020 è un anno che verrà ricordato da tutti per l’avvento del virus e per una serie di difficoltà che l’Italia sta iniziando a superare soltanto adesso. Ci vorranno diversi mesi per mettere le toppe ai danni prodotti dal lockdown e dall’emergenza sanitaria, soprattutto se si parla dell’economia e delle aziende; eppure spesso, quando si cita il Coronavirus, non si fa quasi mai menzione di quelle attività che più di tutte sono andate incontro alle necessità degli italiani, come nel caso delle farmacie.

Proprio i farmacisti, in queste lunghe settimane di emergenza, hanno lavorato incessantemente e nella maggior parte dei casi, quasi, senza alcuna tutela. È un fatto che si applica specialmente alle zone rosse e alle aree sottoposte ad un maggior numero di contagi, in regioni come la Lombardia e città come Bergamo e Brescia.

Oltre ai danni economici, il panico da virus ha fatto sì che in molti cercassero delle soluzioni fai da te, spesso inappropriate o comunque inefficaci, per prevenire o debellare il virus. L’uso sconsiderato di farmaci e antibiotici è tra le cause della sempre più diffusa antibiotico resistenza.

La calca nelle farmacie e l’opzione online

La situazione critica ha, dunque, spinto migliaia di italiani ad accalcarsi presso le farmacie, mettendo a dura prova i farmacisti e con il pericolo esaurimento scorte sempre dietro l’angolo. Specialmente per quanto riguarda i farmaci più comuni e dispositivi medici come le mascherine, oltre al disinfettante per le mani.

Per evitare il sovraffollamento può essere utile sapere che alcuni farmaci sono facilmente acquistabili anche in parafarmacia o su internet, a seconda della loro tipologia. Questi si distinguono in: quelli senza ricetta o da banco OTC, acquistabili direttamente in farmacia, senza obbligo di prescrizione medica, oppure i SOP, che si possono acquistare, sì, senza ricetta, ma con il consiglio del farmacista e non possono essere pubblicizzati presso il grande pubblico.

Vi sono, poi, i farmaci con obbligo di ricetta, necessaria per le possibili controindicazioni ed eventuale tossicità nel sovraddosaggio. In ultimo, vi sono i farmaci con ricetta speciale, si tratta di una prescrizione tramite un ricettario speciale con ricetta madre-figlia, secondo norme che ne limitano l’uso e permettono di controllarne la prescrizione da parte del medico.

Per le terapie specifiche, come quelle antitumorali, esistono i farmaci con ricetta limitativa, in quanto alcune terapie possono essere praticate nel domicilio. Una soluzione per ridurre al minimo gli spostamenti fisici per l’acquisto di farmaci da banco consiste nel farlo online, su siti come shop-farmacia.it ad esempio, in totale sicurezza. In questo modo si evitano i rischi di essere vittime di contagio o diffusori inconsapevoli. Naturalmente, in caso di sintomi particolari, è altamente sconsigliato il fai da te, ed è necessario prima un consulto medico.

I falsi miti del Coronavirus

Da quando il virus ha fatto il suo esordio in Italia, se ne sono sentite di cotte e di crude. Certi falsi miti possono diventare molto pericolosi, perché distraggono gli italiani dalle vere misure contenitive efficaci. Per fare un esempio, dopo alcuni dubbi iniziali, è stata certificata una verità: gli antibiotici non sono in alcun modo efficaci contro il Coronavirus, dunque questo non è un trattamento da tenere in considerazione.

Anche la sanificazione degli ambienti con l’ozono, e con le macchine apposite, non uccide i virus ma li disattiva, però va detto che al momento ci sono pochi studi in relazione ai suoi effetti sul Coronavirus. Vediamo quali sono gli altri falsi miti: la tachipirina non serve per curarlo e lo stesso discorso vale per il consumo di aglio.

Persino le vitamine, che fanno bene a tutto e a tutti, al momento pare che non abbiano degli effetti preventivi sul virus. È bene specificare, inoltre, che nemmeno le bevande calde uccidono il virus, lo stesso discorso vale per i risciacqui del naso con le soluzioni saline; infine, anche le lampade a raggi UV sono del tutto inutili.

Occorre, quindi, informare adeguatamente e creare maggiore consapevolezza sull’uso corretto dei farmaci.